Alla fine del film del 2017 Assassinio sull’Orient Express, il detective Hercule Poirot scopre che tutti i passeggeri del treno sono coinvolti nell’omicidio di Samuel Ratchett, alias John Cassetti. Quest’ultimo era responsabile del rapimento e dell’omicidio di Daisy Armstrong, una bambina che aveva causato la rovina di una famiglia intera. Gli assassini, che includono persone direttamente collegate alla tragedia Armstrong, hanno così orchestrato un complotto per giustiziare Cassetti. Poirot, dopo aver dedotto che tutti i passeggeri sono colpevoli, decide di non rivelarlo e fa in modo che le autorità credano a una versione in cui un misterioso clandestino è l’assassino.
Il detective, qui interpretato da Kenneth Branagh, seppur consapevole della gravità del crimine, comprende la motivazione morale dietro l’omicidio: le vittime avevano subito un dolore indescrivibile a causa delle azioni di Cassetti, e la vendetta che hanno esercitato sembra quasi una forma di giustizia. In un primo momento, Poirot è pronto a rifiutare il caso e a tornare alla sua solitudine, ma alla fine sceglie di “volgere lo sguardo altrove”, rivelando una nuova dimensione del suo carattere, più umano e meno rigido rispetto a come abbiamo imparato a conoscerlo.

Il film, primo capitolo del trittico dedicato al detective di Agatha Christie, con Kenneth Branagh alla regia, si distingue anche per il modo in cui esplora la moralità di Poirot, un detective che solitamente crede nel rigore della legge e nella verità assoluta. Tuttavia, la complessità della situazione lo porta a comprendere che in alcuni casi la legge può fallire e che il concetto di giustizia può essere sfumato. Questo atto di “silenzio” e di non perseguire i colpevoli è una grande deviazione dal suo solito comportamento, segnando una crescita del suo personaggio.
In conclusione, Assassinio sull’Orient Express non è solo un giallo, ma una riflessione sul dilemma morale e sulla responsabilità. Poirot, pur essendo il genio investigativo che risolve l’enigma, si trova a confrontarsi con una realtà in cui la verità non porta necessariamente alla giustizia, e deve fare una scelta difficile.
