Alla fine del film Inferno, Robert Langdon riesce a impedire la diffusione del virus creato da Bertrand Zobrist per sterminare metà della popolazione mondiale. Il contenitore con dentro il virus, nascosto nella Cisterna Basilica di Istanbul, è sul punto di esplodere, ma Langdon, insieme all’Organizzazione Mondiale della Sanità, riesce ad accedervi in tempo. Sienna Brooks, che fino a quel momento aveva aiutato Langdon ma si rivela essere la complice ideologica di Zobrist, cerca di completare il piano terroristico, ma muore nell’esplosione provocata dal suo stesso tentativo di sabotaggio. Il virus, però, non viene rilasciato: il contenitore viene messo in sicurezza, e la pandemia globale viene evitata.
Nel corso del film, Robert Langdon, colpito da amnesia, si ritrova coinvolto in una corsa contro il tempo per decifrare una serie di indizi legati alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Dopo aver attraversato Firenze, Venezia e infine Istanbul, Langdon ricostruisce gradualmente la verità: Zobrist si è suicidato per evitare di essere catturato, ma ha lasciato in eredità alla sua seguace Sienna il compito di portare a termine il suo piano. Convinta che l’unico modo per salvare il pianeta sia ridurre drasticamente la popolazione, Sienna agisce guidata da un fanatismo quasi religioso.
Il confronto finale avviene in uno dei luoghi più suggestivi e storicamente carichi di simbolismo della città turca: la Cisterna Basilica. In questa ambientazione carica di tensione, si gioca la battaglia tra la visione apocalittica di Zobrist e l’umanesimo razionale di Langdon. Il film, pur mantenendo un ritmo da thriller internazionale, chiude su una nota di speranza, ribadendo l’importanza dell’etica nella scienza e nella tecnologia.

Nelle scene conclusive, Langdon torna a Firenze e restituisce la Maschera Mortuaria di Dante, rubata all’inizio del film, al museo che la ospitava. È un gesto simbolico che rappresenta il ripristino dell’ordine e della conoscenza, dopo il caos e l’inganno. In questo modo, Inferno si chiude come un’avventura che attraversa arte, storia e minacce globali, ma che riafferma, come nei precedenti capitoli della saga, il ruolo della cultura come chiave di salvezza.
Inferno è un film del 2016 diretto da Ron Howard, terzo capitolo della saga cinematografica ispirata ai romanzi di Dan Brown dopo Il codice Da Vinci (2006) e Angeli e demoni (2009). Anche in questo caso il protagonista è il professor Robert Langdon, interpretato da Tom Hanks, esperto di simbologia chiamato a decifrare enigmi storici per fermare una minaccia globale. Accanto a lui, nel ruolo di Sienna Brooks, troviamo Felicity Jones. Il cast include anche Omar Sy, Irrfan Khan, Ben Foster e Sidse Babett Knudsen. Girato tra Firenze, Venezia, Budapest e Istanbul, il film mescola elementi di thriller, avventura e mistero, con una forte componente visiva legata all’arte e alla letteratura. Nonostante abbia ricevuto critiche contrastanti e incassato meno dei predecessori, Inferno resta un tassello importante dell’universo narrativo costruito attorno al personaggio di Langdon.