Il film Influencer si conclude con un colpo di scena: Madison, creduta morta dopo essere stata abbandonata su un’isola deserta da CW, sopravvive e riesce a colpirla, lasciandola priva sensi sull’isola, e salendo sulla barca per tornare sulla terraferma, finalmente libera. Mentre Madison si allontana, CW, ormai senza via di scampo, ride amaramente, consapevole che tutti i suoi piani diabolici sono falliti e che il suo destino ora è segnato.
La trama si sviluppa intorno a CW, una sociopatica che sfrutta influencer come Madison per rubare la loro identità sui social media, eliminandole fisicamente quando non le servono più. CW conosce Madison durante un viaggio in Thailandia, dove quest’ultima è sola dopo che il fidanzato ha cancellato all’ultimo momento la vacanza. CW si presenta come un’amica premurosa, guadagnandosi la fiducia di Madison e portandola su un’isola remota con il pretesto di un’avventura speciale. Qui, CW rivela il suo vero piano, abbandonando Madison senza cibo né acqua, convinta che non avrebbe mai potuto sopravvivere.
Madison, tuttavia, dimostra un’inaspettata forza e ingegnosità. Riesce a filtrare l’acqua usando i materiali naturali presenti sull’isola e a mantenersi in vita abbastanza a lungo da cogliere CW di sorpresa. Nel frattempo, CW continua il suo ciclo di manipolazioni, prendendo di mira Jessica, una nuova influencer, e affrontando un’imprevista complicazione con il ritorno di Ryan, il fidanzato di Madison. Ryan inizia a sospettare di CW e tenta di scoprire la verità, ma finisce per cadere vittima dei suoi inganni.

Quando Madison riesce finalmente a confrontarsi con CW, non solo sopravvive, ma ribalta la situazione, dimostrando che CW non è invincibile. L’ultima risata di CW, mentre osserva Madison andarsene, riflette la sua amara consapevolezza: nonostante tutte le sue macchinazioni, è lei a essere stata sconfitta. La scena finale lascia CW completamente sola sull’isola, in balia del destino che aveva riservato alle sue vittime.
Questo finale offre una riflessione sulla superficialità dei social media e sulla disumanità che può emergere quando la vita viene ridotta a una rappresentazione virtuale, ma sottolinea anche il potere della resilienza e della giustizia, anche quando sembrano impossibili.
