Alla fine del film La Padrina – Parigi ha una nuova regina, Patience Portefeux decide di abbandonare la sua attività criminale come “La Padrina”. Dopo aver guadagnato abbastanza denaro per saldare i suoi debiti e aiutare la badante Khadidja a pagare l’avvocato del figlio, Patience sceglie di chiudere con il mondo del narcotraffico. Il suo compagno Philippe, comandante della brigata antidroga, scopre la sua doppia identità attraverso un video di sorveglianza, ma, mosso dai sentimenti che prova per lei, decide di distruggere le prove, permettendole di iniziare una nuova vita .
Patience Portefeux, una traduttrice arabo-francese per il Ministero della Giustizia, vive una vita monotona e finanziariamente precaria. Dopo aver scoperto che il figlio della badante di sua madre è coinvolto in un traffico di droga, decide di proteggerlo, finendo per appropriarsi di una grossa partita di hashish. Utilizzando le sue competenze linguistiche e le conoscenze acquisite nel suo lavoro, Patience si trasforma in “La Padrina”, una figura misteriosa nel mondo del narcotraffico parigino. Indossando un hijab per celare la sua identità, riesce a eludere la polizia, compreso il suo compagno Philippe. Tuttavia, la morte della madre e i crescenti pericoli la portano a riflettere sulle sue scelte, spingendola a porre fine alla sua doppia vita.

La Padrina – Parigi ha una nuova regina è una commedia poliziesca francese del 2020, diretta da Jean-Paul Salomé e tratta dal romanzo La bugiarda di Hannelore Cayre. Il film è interpretato da Isabelle Huppert nel ruolo di Patience Portefeux e da Hippolyte Girardot nel ruolo di Philippe. La pellicola ha ricevuto il Premio Jacques-Deray 2021 come miglior film poliziesco francese .
