Nel finale del film turco del 2018 Mio figlio, Ali scopre che, nonostante le difficoltà comunicative, Efe ha capito profondamente il suo amore e i suoi sforzi. Durante un momento cruciale, Efe riesce a guardare negli occhi suo padre e pronunciare una parola, segnando un punto di svolta significativo nel loro rapporto. Questo momento rappresenta la realizzazione del più grande desiderio di Ali: sapere che suo figlio lo comprende e sente il suo amore.
Il film turco del 2018 “Mio figlio” (titolo originale: “Hadi Be Oğlum”) racconta una storia commovente, con protagonista Ali Kaptan, un pescatore devoto che si prende cura del figlio Efe, un bambino con un disturbo della comunicazione. Efe non parla e non guarda negli occhi, il che rende difficile per Ali stabilire un legame con lui. Al centro della storia, dunque, il profondo amore di Ali per suo figlio e la sua lotta per aiutarlo a comunicare e a interagire con il mondo. Ali è determinato a far sì che Efe senta il suo amore e il suo sostegno, nonostante le sfide.

Efe non ha mai parlato né guardato nessuno negli occhi. Ali, suo padre, fa di tutto per raggiungere e creare un legame con lui, ma nonostante tutti i suoi sforzi, non riceve alcuna risposta. Ali è emotivamente esausto, ma non perde mai la speranza e continua a provare, poiché Efe è la sua vita, il suo tutto.
Il protagonista del film, Kıvanç Tatlıtuğ, ha ricevuto diversi premi per la sua interpretazione, tra cui l’Istanbul Kültür University come cinematografico più ammirato dell’anno; il 2° Bosphorus Awards come migliore attore e il 13° Galatasaray University The Best Awards come miglior attore televisivo/film dell’anno.
