Il thriller Notte di bugie (titolo originale Deadly Misconduct), finisce con la rivelazione che il vero assassino dell’avvocato Doug Larson è Mark, l’ex fidanzato della protagonista Annie. Mark aveva cercato di incastrare Annie fin dall’inizio, approfittando della sua posizione di procuratrice e manipolandola per eliminare le prove che lo collegavano al delitto. Quando Annie capisce che lui è il killer, riesce a salvarsi in extremis: lo accoltella, fugge, prende una pistola e lo uccide. La polizia arriva poco dopo e porta via il corpo. Nelle scene finali, vediamo Annie libera e a casa con sua figlia Crystal, apparentemente lontana da ogni incubo, anche se senza lavoro.

Notte di bugie si apre con Annie Sagan (Anna Marie Dobbins) ambiziosa procuratrice legale, che sta cercando di gestire una carriera impegnativa e una vita privata in bilico. Dopo aver scoperto che il fidanzato Mark (Colt Prattes) la tradisce, Annie si lascia convincere a bere qualcosa con Doug Larson (Louis Mandylor) un avvocato rivale nel caso su cui sta lavorando. Quella che doveva essere una serata innocua si trasforma in un incubo: Larson droga Annie e cerca di approfittarsi di lei, ma lei perde i sensi prima che possa accadere qualcosa.
Si risveglia a casa di Larson qualche ora dopo e scopre il suo cadavere accanto a sé. Presa dal panico, cerca di cancellare le sue tracce, chiama anonimamente i soccorsi e fugge. Da quel momento in poi, si trova coinvolta in un’indagine per omicidio che lei stessa è chiamata a condurre, pur nascondendo la verità sul suo coinvolgimento nella notte del delitto.
Mentre cerca di risolvere il caso senza incriminarsi, Annie inizia a ricevere minacce, foto compromettenti e subisce persino un tentativo di sequestro ai danni della figlia. Tutto fa pensare che qualcuno stia cercando di incastrarla.
Durante l’indagine, viene fuori che Larson stava ricattando un giudice, mentore di Annie, ma i conti non tornano. In una sequenza chiave, Annie collega una serie di indizi: una reazione allergica al cane, un tatuaggio al polso e soprattutto quel continuo grattarsi alle caviglie che aveva notato la notte del delitto. L’assassino è proprio Mark, il suo ex compagno e collega, da sempre sulla scena come se nulla fosse.

Mark, messo alle strette, cerca di drogare Annie per simulare un suicidio e far chiudere definitivamente il caso. Ma Annie riesce a guadagnare tempo, lo accoltella con un tagliacarte e fugge. Raggiunta la casa dell’amica Danielle, prende una pistola e affronta Mark un’ultima volta. Questa volta è lei a premere il grilletto.
Il film si chiude con una scena apparentemente serena: Annie non ha più un lavoro, ma ha salvato se stessa e sua figlia. Nonostante tutto, è viva e ha riacquistato il controllo sulla sua vita.
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