L’industria cinematografica può sorprendere anche per i motivi più inattesi dietro una mancata assunzione. È quanto emerge dal racconto di Dakota Johnson, che ha condiviso un episodio paradossale della sua carriera: un’audizione fallita non per la performance, ma per un eccesso di buone maniere. L’attrice, oggi affermata, ha spiegato come un gesto comunemente considerato professionale sia stato invece interpretato negativamente dai responsabili del casting.
Nel dettaglio, come ha raccontato in un’intervista a Hits Radio, Johnson ha ricordato di essere arrivata fino alla fase di callback – venendo quindi selezionata al turno finale – per un ruolo non specificato. Entrando nella stanza dell’audizione, l’attrice ha adottato un comportamento che lei stessa definisce “normale”: ha stretto la mano ai presenti e si è presentata prima di recitare la scena. Dopo aver completato la prova, ha lasciato la stanza senza ulteriori interazioni. Tuttavia, il riscontro ricevuto successivamente ha ribaltato completamente le sue aspettative.
“Mi è stato detto che, siccome ero entrata e avevo stretto la mano a tutti presentandomi, risultavo presuntuosa, che stavo cercando di compiacere, che ero piena di me stessa. Non ho ottenuto il lavoro perché pensavano fossi arrogante, ma sono stata semplicemente cordiale. È stato piuttosto assurdo.”
Johnson è ora protagonista di Splitsville, una dark comedy disponibile sulle principali piattaforme streaming, diretta da Michael Angelo Covino e co-scritta con Kyle Marvin. Il film racconta le tensioni tra due coppie quando una relazione aperta e un tradimento mettono in crisi un equilibrio già fragile. Presentato al Festival di Cannes e distribuito negli Stati Uniti, il progetto rappresenta anche un esempio concreto della nuova fase della carriera dell’attrice, più orientata alla produzione e alla ricerca di contenuti originali.
A proposito di Dakota, sapete che di recente ha rivelato di aver inviato feci di gorilla all’ex fidanzato di una sua amica, per vendicarla?
