Il viaggio di Paul Atreides si avvia verso la sua conclusione con un capitolo che promette di ribaltare l’immagine dell’eroe costruita nei primi due film. Denis Villeneuve e Timothée Chalamet hanno presentato a Los Angeles il nuovo e più corposo trailer di Dune: Parte 3, offrendo ai fan il primo sguardo davvero approfondito sull’attesissimo finale della trilogia fantascientifica.
Il trailer è stato presentato durante uno speciale evento IMAX dedicato ai fan, trasmesso in contemporanea anche a Chicago, Dallas, Toronto, Montréal, Londra, Berlino, Città del Messico e Abu Dhabi. Le immagini saranno inoltre proiettate nelle sale IMAX 70 mm prima delle proiezioni di Odissea.
La storia riprende diciassette anni dopo gli eventi di Dune: Parte 2. Paul Atreides è ormai l’imperatore dell’universo conosciuto, ma il suo dominio ha provocato guerre, distruzione e milioni di vittime. I poteri di preveggenza che lo hanno guidato fino alla conquista del trono sembrano ora vacillare, come suggerisce una delle battute più significative del trailer: “Il futuro continua a parlarmi, ma non riesco più a vedere cosa mi aspetta”.

Il protagonista appare molto diverso rispetto al passato: più tormentato, meno sicuro di sé e perseguitato dai sensi di colpa, tanto da arrivare a pronunciare un’ammissione destinata a segnare il tono dell’intero film: “Perdonatemi per tutto quello che ho fatto”.
Il nuovo antagonista è Scytale, interpretato da Robert Pattinson, qui trasformato in un enigmatico mutaforma dai capelli bianchi. Il personaggio organizza un complotto per rovesciare Paul e parla apertamente di un cambio di regime, annunciando l’intenzione di colpire il cuore stesso del potere imperiale. La sua presenza introduce una nuova minaccia politica e militare che promette di mettere in crisi l’equilibrio dell’intera galassia.
Grande spazio è dedicato anche al rapporto tra Paul e Chani. La guerriera Fremen interpretata da Zendaya continua ad amare l’uomo che ha contribuito a portare al potere, ma non riesce più a riconoscerlo. Nel trailer ella lo accusa di aver tradito le promesse fatte in passato, ricordandogli di averle garantito che non avrebbe mai governato in nome del proprio potere e che Arrakis sarebbe stata la loro vera casa.
A complicare ulteriormente la situazione c’è il matrimonio politico tra Paul e la principessa Irulan, interpretata da Florence Pugh, destinata ad assumere un ruolo molto più importante rispetto al film precedente. Il risultato è un triangolo sentimentale che si intreccia con le tensioni politiche dell’impero e con il desiderio di Chani di avere un figlio.
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Tra le sorprese del trailer c’è anche il ritorno di Duncan Idaho. Il personaggio interpretato da Jason Momoa, morto nel primo film mentre difendeva Paul e Lady Jessica, torna sotto forma di ghola, una copia rigenerata del guerriero originale inviata proprio da Scytale come presunto dono all’imperatore. In una delle sequenze più intense del trailer Duncan egli dice a Paul di essere ormai “ben oltre la redenzione”, per poi spiegare che la proposta di pace che porta con sé è in realtà progettata per distruggerlo.
Accanto ai protagonisti ritornano Rebecca Ferguson, Javier Bardem, Anya Taylor-Joy e Josh Brolin. Entrano invece nel cast Isaach de Bankolé e Nakoa-Wolf Momoa, figlio di Jason Momoa, che interpreterà Leto II, uno dei figli di Paul Atreides. Al suo fianco Ida Brooke vestirà i panni della sorella gemella Ghanima.
Ispirato al romanzo Messia di Dune, pubblicato da Frank Herbert nel 1969, il film vuole ribadire il messaggio centrale dell’autore: Paul Atreides non è un eroe tradizionale, ma il simbolo di come il potere assoluto possa corrompere anche chi nasce con le migliori intenzioni. Una riflessione che Villeneuve ha più volte definito il vero cuore della sua trilogia.
Dune: Parte 3 arriverà nelle sale italiane il 17 dicembre, portando a conclusione una delle saghe di fantascienza più ambiziose degli ultimi anni.