Con una mossa degna di un flash mob, Emanuela Fanelli ha pubblicizzato FolleMente, film di Paolo Genovese di cui è co-protagonista, con un intervento in un cinema di Roma, prima della proiezione di Babygirl, thriller con Nicole Kidman. La comica romana ha divertito la sala proprio riferendosi, con la consueta ironia, al sex symbol australiano.
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“Scusate il disturbo, ‘na sola domanda: che c’ha Nicole Kidman più de me? Andate a vedè FolleMente, una bella commedia italiana!
Nella didascalia del post, Fanelli spiega:
“La vera campagna promozionale è andare a raccattare la gente che ha scelto di vedere altro. Qui col pubblico di “Babygirl”. Grazie a tutti”.
Il film – di cui abbiamo parlato nella recensione di FolleMente – racconta un primo appuntamento dal punto di vista di un uomo e di una d onna, alle prese coi loro tratti caratteriali più importanti, incarnati in personaggi veri e propri. In una recente intervista, il regista ha raccontato come l’idea del film nasca da uno spot televisivo girato nel 1999
Il primo germe di #FolleMente è stato uno spot che ho fatto nel 1999 per il canone Rai, ‘Rai di tutto e di più’: il concetto era che in ogni abbonato Rai ce ne sono tanti, cerchiamo di accontentarli tutti. In quello spot ogni volta c’era un protagonista che combatteva con i suoi personaggi interiori: si sentivano le voci dei personaggi in tante diverse situazioni, chi la pensava in un modo e chi in un altro. Era una rappresentazione del fatto che tutti siamo pluri abitati e abbiamo tante esigenze diverse. Forse quella è stata la prima suggestione perché fu uno spot molto divertente, mi piaceva l’idea del caos nella testa, al tempo pensai di costruirci una storia, ma solo cinque anni fa, con i miei sceneggiatori, abbiamo iniziato a pensare di raccontare il caos interiore dentro delle persone umane. #InsideOut e #InsideOut2 è [sic] fatto con i cartoni e con le emozioni, FolleMente parla delle personalità”.
