Alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 non è stato solo Guillermo Del Toro a raccontare il suo Frankenstein, ma anche gli attori e i collaboratori che hanno contribuito a dare vita a un progetto che molti di loro descrivono come “un banchetto creativo”. Ricordiamo che il film uscirà al cinema il 22 ottobre e poi approderà su Netflix dal 7 novembre. La parola a Jacob Elordi, Mia Goth, Oscar Isaac, Christoph Waltz e Alexandre Desplat.

Oscar Isaac, interprete di Victor Frankenstein, ha definito l’esperienza totalizzante:
“Non potevo crederci quando Guillermo mi ha proposto il ruolo. È stato come un sogno. Mi ha detto: ‘Sto preparando un banchetto, tu devi solo venire a mangiare’. E aveva ragione: era un banchetto emotivo, creativo, umano. Tutto il set era intriso della sua passione, e questo ci ha spinti a dare il massimo”.
Elordi, arrivato sul set a poche settimane dall’inizio delle riprese, ha avuto poco tempo per prepararsi alla parte della Creatura:
“Avevo solo tre settimane per prepararmi. È stato travolgente, ma il clima sul set era così generoso che ho dovuto solo lasciarmi andare. Era davvero come unirsi a un banchetto già iniziato”.
Con ironia, ha anche citato Del Toro parlando dei veri “mostri” della vita reale: “Sono gli uomini in giacca e cravatta”.

Per Christoph Waltz, che interpreta un personaggio chiave, la forza del film sta nella sua verità universale:
“Il film mostra che i veri mostri spesso sono gli uomini. E non è solo un tema cinematografico: è la realtà che viviamo ogni giorno”.
A dare voce emotiva alla storia è stato Alexandre Desplat, storico collaboratore di Del Toro, che ha scelto un approccio inedito per la colonna sonora:
“All’inizio pensi a Frankenstein e immagini l’horror, ma in realtà è una storia d’amore. La musica doveva essere poetica, non spaventosa”.
Del Toro stesso ha confermato: “Quando Victor costruisce la Creatura, per tutti è un momento horror. Io ho voluto una musica gioiosa, come un valzer: Victor è nel suo elemento, sta realizzando il suo sogno, e in quel momento è felice”.
Mia Goth e Felix Kammerer riscoprono Shelley
Anche Mia Goth e Felix Kammerer hanno raccontato il loro incontro con il romanzo originale. “L’avevo studiato a scuola ma non lo ricordavo”, ha detto Goth. “Rileggendolo per il film, mi ha travolta: il dolore, l’isolamento, la sensazione di non appartenere… sono temi che parlano a tutti”.
Kammerer, invece, ha sottolineato come la rilettura in età adulta sia stata più profonda: “Ora non riesco più a smettere di tornarci”.
A questo link potete leggere le dichiarazioni di Guillermo Del Toro sul film.
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