Sono ufficialmente iniziate le riprese de Il diavolo veste Prada 2, attesissimo sequel del film cult del 2006. A distanza di quasi vent’anni, Disney e 20th Century Studios confermano il ritorno del cast originale: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci riprenderanno i loro iconici ruoli nel mondo patinato della moda. Ma la grande novità è l’arrivo di Kenneth Branagh, premio Oscar, che interpreterà il marito della glaciale direttrice Miranda Priestly, svelando nuove sfumature sul suo tormentato lato privato già accennato nel primo film.
L’uscita nelle sale del film, già annunciata, è fissata per il 1° maggio 2026, data strategica in un periodo in cui le commedie romantiche stanno riconquistando il pubblico, come dimostrato dal successo recente di titoli come Tutti tranne te.
Il sequel si inserisce in un contesto di grande trasformazione per il mondo della moda: l’uscita di scena di Anna Wintour da Vogue dopo 37 anni — figura a cui la Miranda Priestly di Streep è largamente ispirata — segna simbolicamente un passaggio di epoca. Ed è proprio il tema del cambiamento a fare da cornice narrativa al nuovo film: Miranda dovrà infatti confrontarsi con la crisi della stampa cartacea in un’industria sempre più dominata dal digitale. Una riflessione pungente e attuale, che si preannuncia capace di fondere ironia e dramma, proprio come nel primo capitolo.

Alla regia tornerà David Frankel, affiancato dalla sceneggiatrice Aline Brosh McKenna, già autrice dell’adattamento originale del romanzo bestseller di Lauren Weisberger (ex assistente personale di Wintour). Anche la produzione resta nelle mani sicure di Wendy Finerman, premio Oscar per Forrest Gump. Il primo film, lo ricordiamo, fu un enorme successo di pubblico e critica, con oltre 326 milioni di dollari incassati nel mondo e due nomination agli Oscar, tra cui quella a Meryl Streep come miglior attrice. A oggi resta una delle commedie di maggiore impatto degli anni Duemila, e tutto fa pensare che il sequel abbia il potenziale per ripetere quell’exploit, offrendo al pubblico una nuova immersione nel mondo spietato dell’alta moda.
