The Voice of Hind Rajab, film di Kaouther Ben Hania premiato a Venezia 2025, è senza dubbio l’opera del momento. Si tratta della ricostruzione di un tragico avvenimento reale avvenuto nel 2024 durante il conflitto in Palestina: un docudrama che racconta i disperati tentativi di salvare una bambina, Hind Rajab, rimasta intrappolata in un’auto dopo un bombardamento. Il film è ora al centro di una questione rilanciata da Selvaggia Lucarelli attraverso le sue storie su Instagram.

Domenica 5 ottobre, infatti, la giornalista ha condiviso quelli che sembrano essere due screenshot dei suoi messaggi diretti, in cui alcuni utenti la mettevano al corrente del fatto che un motore di ricerca avrebbe in qualche modo “manipolato” i risultati di ricerca relativi al film. Secondo quanto riportato, sarebbero stati privilegiati contenuti sponsorizzati di matrice sionista e potenzialmente lesivi dell’opera, a scapito delle informazioni neutre sul film stesso. Una situazione che, come si legge in uno dei messaggi, sarebbe però già rientrata (le ricerche personali di chi scrive, infatti, non mostrano la presenza dei link indicati).
Nello screenshot di destra, inoltre, è possibile notare come la stringa di ricerca non contenga nemmeno esplicitamente il titolo del film — anche se è ovviamente impossibile stabilire con certezza la corrispondenza esatta, all’interno dell’immagine, tra i risultati visualizzati e la query digitata, che potrebbe essere stata modificata successivamente senza premere “invio”.
Tutto, dunque, appare piuttosto nebuloso. Quel che è certo, tuttavia, è che Google, per suo stesso funzionamento, tende a privilegiare i cosiddetti “risultati sponsorizzati” — frutto di regolari pagamenti pubblicitari — rispetto ai siti indicizzati organicamente e presenti gratuitamente nel motore di ricerca.
Quello delle sponsorizzazioni israeliane su Google è un tema in realtà discusso da tempo e, di recente, è stato riportato in auge da alcuni noti creator, tra cui lo scrittore e youtuber Caleel. Quest’ultimo, qualche mese fa, aveva denunciato in un suo short di Youtube la diffusione forzata di pubblicità propagandistiche, posizionate prima dei suoi video e palesemente realizzate tramite intelligenza artificiale, con cui il governo israeliano dichiarava l’invio di ingenti aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
Al link che segue, la nostra recensione di The Voice Of Hind Rajab, premiato a Venezia con il Leone D’Argento, tra le polemiche della stampa e del pubblico.
