Jeff Bridges torna a far sognare i fan de Il grande Lebowski, confessando che, se dipendesse da lui, un sequel sarebbe più che benvenuto. In un’intervista recente e durante un incontro con il pubblico dopo una proiezione speciale del film, l’attore ha espresso tutto il suo affetto per il personaggio iconico di Drugo. Anche Julianne Moore, co-protagonista nel ruolo dell’enigmatica Maude, sarebbe sulla stessa lunghezza d’onda. Ma c’è un ostacolo non da poco: i fratelli Coen, registi del film originale, non sembrano interessati a tornare su quel terreno.
Jeff Bridges, classe 1949, ha sempre mantenuto uno stretto legame con Drugo, il suo personaggio nell’intramontabile pellicola dei fratelli Coen del 1998. In una recente intervista concessa al Daily Mail, e in un evento dal vivo tenutosi all’Orpheum Theatre di Los Angeles, l’attore ha ammesso di sognare ancora un ritorno sul set con quei personaggi surreali e amati da generazioni. “Ma certo”, ha detto Bridges con entusiasmo, “io e Julianne [Moore] ci siamo spesso immaginati di fare un sequel. Quando abbiamo lavorato di nuovo insieme ne Il settimo figlio, dove lei faceva la strega, ci dicevamo sempre: ‘è tutto pronto per un seguito’.”
C’è però come detto un freno importante alla realizzazione di questo desiderio: l’intenzione dei Coen.
“Non penso che i fratelli vogliano farlo, non è proprio il loro modo di fare cinema. Ma devo ammettere che riescono sempre a sorprenderci… Se mi chiamassero per dirmi: ‘Ehi, rifacciamolo’, risponderei subito: ‘Assolutamente sì, andiamo!’”

Nonostante la riluttanza dei registi, un tentativo di espandere l’universo narrativo del film è già stato fatto. John Turturro, che nel film interpretava l’indimenticabile Jesus Quintana, ha scritto, diretto e interpretato nel 2019 The Jesus Rolls, una sorta di spin-off dedicato al suo personaggio. I Coen, pur non partecipando direttamente al progetto, hanno dato a Turturro la loro approvazione.
Il film originale, che racconta le strampalate disavventure di Jeffrey “Drugo” Lebowski — disoccupato, amante del bowling e coinvolto in un caso di scambio di identità — ha incassato circa 46,7 milioni di dollari nel mondo, partendo da un modesto debutto al botteghino. Nonostante il successo iniziale non sia stato clamoroso, la pellicola è diventata un cult assoluto, amata per i suoi personaggi eccentrici, i dialoghi fuori dal comune e una colonna sonora memorabile.
Bridges, che ha vinto l’Oscar come miglior attore per Crazy Heart nel 2010, ha spesso definito Il grande Lebowski “uno dei film più belli a cui abbia mai preso parte”. La nostalgia e l’affetto con cui ne parla lasciano sperare che, anche senza un coinvolgimento diretto dei Coen, la voglia di tornare in pista — magari proprio su una pista da bowling — non si sia ancora spenta.
[csdb_movie filmamo_id=”14445″ /]
