Steven Spielberg, in un’intervista al magazine Empire, ha tolto dalla polvere dei ricordi un affascinante retroscena riguardante la genesi del film Interstellar, ricordando a tutti di essere stato il regista inizialmente designato per il progetto per circa un anno prima di abbandonarlo. Un fatto curioso e poco noto, ma non del tutto inedito per i cinefili più sentiti.

Durante il tour promozionale per il suo nuovo film Disclosure Day, Spielberg ha dato nuova forza al racconto del gustoso dietro le quinte, spiegando di essere stato coinvolto nella produzione dalla produttrice Lynda Obst e dall’astrofisico Kip Thorne, che ha poi ricoperto il ruolo di consulente scientifico per la pellicola. Durante il suo periodo di permanenza nel progetto, il regista si è dedicato a una ricerca approfondita, trascorrendo molto tempo presso il Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena per consultarsi con scienziati ed ingegneri aerospaziali.
“Sono stato coinvolto in ‘Interstellar’ per un anno… e ne sono rimasto affascinato. Ho passato molto tempo a Pasadena, in California, parlando con gli scienziati e gli ingegneri aerospaziali”.
Fu proprio Spielberg ad assumere Jonathan Nolan, fratello di Christopher, per scrivere la prima e la seconda stesura della sceneggiatura. Nonostante il fascino per la materia trattata, Spielberg ha raccontato che il progetto non riuscì a concretizzarsi sotto la sua direzione e che lo stesso Jonathan gli predisse chi sarebbe stato il suo successore ideale. Nel momento in cui Spielberg decise ufficialmente di rinunciare per dedicarsi ad altri film, Christopher Nolan subentrò quasi immediatamente, portando a termine l’opera che sarebbe diventata un classico della fantascienza moderna.
“Ho assunto il fratello di Chris Nolan [Jonathan] per scrivere la prima e la seconda bozza per me, ma la cosa non ha funzionato. Jonah mi disse: ‘Se arriverà un momento in cui deciderai di non fare questo film, so chi ne prenderà le redini; mio fratello Chris’. Aveva assolutamente ragione. Nel momento in cui ho deciso di non farlo, Chris è salito a bordo, probabilmente il giorno immediatamente successivo. ‘Interstellar’ è stato un film molto migliore nelle mani di Chris Nolan di quanto lo sarebbe stato nelle mie”.

Dal canto suo, Christopher Nolan ha confermato, come riporta Variety, che il passaggio di consegne non è stato così istantaneo come ricordato da Spielberg, ammettendo di essere stato profondamente colpito dal primo atto scritto dal fratello Jonathan, che ruotava attorno a temi di umanità e famiglia. C. Nolan ha poi deciso di fondere quel materiale con alcune sue idee preesistenti sui viaggi nel tempo, creando una narrazione emotiva che si allontanava dalla sua reputazione di regista “freddo”.
“Il motivo per cui sono stato attratto dal primo atto di mio fratello è perché parla di famiglia e umanità, ed è profondamente emotivo. Questo è il film che volevo fare. È un film che mette il cuore a nudo”.
Uscito nelle sale nel novembre 2014, Interstellar ha incassato 681 milioni di dollari a livello globale e ha ottenuto cinque nomination agli Oscar, vincendo quello per i migliori effetti speciali. Il cast, guidato da Matthew McConaughey, includeva anche Anne Hathaway, Jessica Chastain, Michael Caine e un giovane Timothée Chalamet. Attualmente, entrambi i registi sono impegnati in nuovi progetti: Spielberg appunto con il thriller sugli alieni Disclosure Day, previsto per giugno 2026 – qui potete vedere il trailer del film – e Nolan con la regia di The Odyssey, atteso per il mese successivo.
A proposito di viaggi spaziali, sapete che nel 2017 un biscotto della fortuna aveva predetto a Reid Wiseman un viaggio in un luogo strano: oggi è il comandante della missione Artemis II diretto verso la Luna.
