L’ultimo film di Angelo Duro, Io sono la fine del mondo, è approdato da pochi giorni su Netflix e ha già scalato la classifica dei film più visti sulla piattaforma in Italia. La pellicola, uscita nelle sale lo scorso gennaio, aveva già fatto parlare di sé per il buon successo di pubblico, raggiungendo un incasso totale di oltre 9,7 milioni di euro. Ora, con il suo arrivo in streaming, la popolarità del film sembra crescere ulteriormente, sostenuta anche dalla curiosità intorno al personaggio di Duro e al tono corrosivo della storia.

Nei giorni scorsi, proprio Angelo Duro aveva commentato ironicamente l’imminente uscita del film su Netflix, a margine di una notizia su un’indagine fiscale che lo riguarderebbe: “Vi regalo una serata di evasione”, aveva scritto sui social. Una frase che ha fatto sorridere i suoi fan, ma che ben si sposa con lo spirito provocatorio del film, diretto da Gennaro Nunziante, il regista dei principali successi di Checco Zalone. La trama, infatti, è talmente scorrette da sfiorare il black humor più estremo. Se non ci fosse la firma di Nunziante, potrebbe tranquillamente sembrare un horror. Anzi, dal punto di vista dei genitori del protagonista lo è.
Come spieghiamo anche nella nostra recensione di Sono la fine del mondo, la storia del film ruota attorno ad Angelo, un autista di NCC specializzato nel riportare a casa adolescenti ubriachi. Costretto a una pausa lavorativa, accetta con riluttanza di occuparsi dei genitori anziani a Palermo. I rapporti con loro sono inesistenti da anni, e quella che in apparenza sembra una riconciliazione si trasforma in una lenta vendetta domestica. Angelo rende la vita dei genitori un incubo: priva il padre del vino nonostante sia in salute, costringe la madre malata a fare le scale, e sabota i contatti con la sorella in vacanza. Il tutto mentre finge amorevole premura davanti a una dottoressa affascinata da lui. La dottoressa non sa che anche suo figlio sarà una delle vittime di Angelo.
Nel cast, oltre a Duro nei panni del protagonista, spiccano Giorgio Colangeli (Franco), Matilde Piana (Rita), Simone Montedoro (lo psicologo), Marilù Pipitone (la dottoressa Marta Pedrotta), Evelyn Famà (Anna), Carlo Ferreri (Nando) e Angelo Russo, volto popolare grazie al suo ruolo nella serie del Commissario Montalbano, qui nei panni del tassista.
Per Angelo Duro si tratta del primo film da protagonista: l’attore e comico siciliano aveva avuto solo una piccola parte in passato nel film Tiramisù, dove interpretava il cognato del personaggio di Fabio De Luigi. Con Io sono la fine del mondo invece, si prende tutta la scena, confermandosi come una delle voci più divisive e irriverenti del panorama italiano contemporaneo. A questo link potete vedere una scena cancellata di Io sono la fine del mondo.
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