Un agente segreto britannico ritiene che un eventuale James Bond nero, o donna possa aumentare la diversità all’interno dei veri servizi segreti; secondo le analisi condotte, infatti, una scelta di questo tipo aprirebbe alle minoranze le fila del MI-6, il più importante servizio segreto britannico. Come riportato dal DailyMail, l’ex agente governativo britannico John Taylor ha dichiarato, nel corso di un intervento al Festival della Letteratura di Cheltenham, che la figura di James Bond ha “fatto solo del bene alla nostra professione”.
Ma un miglioramento ulteriore del panorama potrebbe essere dietro l’angolo: “L’unica cosa che dovrebbero cambiare, credo, è che James Bond dovrebbe essere un nero o una donna, o una donna nera, di modo che spinti da una nuova attenzione alla diversità, le persone con queste caratteristiche possano essere invogliate ad arruolarsi“. I rumor su un possibile James Bond di colore si rincorrono da tempo, e a lungo il nome dell’attore Idris Elba era stato accostato allo 007 più famoso del mondo; recentemente, l’attore originario della Sierra Leone ha definitivamente allontanato questa possibilità, nonostante l’endorsement pubblico di Tom Hanks: “Un provino per Bond? No, non se ne parla, ve lo dico da anni”.
Tuttavia, alcuni tentativi di rimescolare le carte sono già stati compiuti; in No Time To Die, ultimo film in cui Bond è interpretato da Daniel Craig, infatti, è presente il personaggio dell’agente Nomi, interpretato dall’attrice britannica di colore Lashana Lynch. All’uscita del film, Lynch sottolineò l’importanza della scelta all’avanguardia; “Credo sia necessario inserire compiutamente il personaggio della Donna Nera Forte nella conversazione generale”. Tuttavia, John Boyega è convinto che nessuno avrà mai il coraggio di effettuare un cambio così radicale: “Mi spiace tanto ma io sono nero, e se sei nero, è un po’ difficile che le cose vadano in un certo modo; anche la semplice menzione di un James Bond nero ti lascia sempre un po’ così..”
