Ridley Scott ha spiegato cosa non gli è piaciuto di Joker, il film di Todd Philips con Joaquin Phoenix, ispirato all’omonimo villain fumettistico. In un’intervista a Deadline, Scott, che ha voluto Phoenix per il ruolo del protagonista nel suo epico biopic Napoleon, in uscita a breve, ha infatti parlato dell’uso della violenza in Joker, in termini non proprio concilianti: “Non mi è piaciuto come quel film abbia celebrato la violenza; peraltro secondo me è un film davvero in grado di scioccare lo spettatore, e Joaquin è stato veramente notevole in quel ruolo“.
Un’interpretazione, quella di Phoenix, in grado di assicurargli l’Oscar e di proiettarlo nel novero dei grandi nomi dell’industria del cinema. Un riconoscimento che non è passato inosservato agli occhi di Scott: “Ho subito pensato che per noi, per la realizzazione di Napoleon, lui avrebbe potuto essere una risorsa, non solo creativamente, ma anche da un punto di vista commerciale; per quel ruolo avevo in mente solo due possibili interpreti; non vi citerò l’altro“.
Scott aveva già in passato espresso opinioni positive sulla performance di Phoenix nei panni di Joker, definendola shakespeariana e lodandone le infinite sfumature: “Sa contenere elegantemente la sua rabbia, si chiede se qualcun altro, più saggio o più anziano, sarebbe in grado di fare quello che lui vorrebbe fare, è quasi una svolta shakespeariana, e Joaquin sa fare veramente tutto. In un’interpretazione come quella di Joker, fa cose che non avevo mai visto fare prima d’ora; alcune sue reazioni, in Joker, sono sciocche; e non si può dire che non siano malvage. Perché, in realtà, provengono da un’anima rovinata; e allo stesso modo il suo Napoleone sarà il frutto della sua ricerca all’interno del personaggio. A me spetterà tenere d’occhio questa ricerca, e trarne il meglio possibile; è il mio lavoro“.
