Il sequel di Jungle Cruise «difficilmente si farà», almeno secondo Dwayne Johnson e Emily Blunt, che per la prima volta parlano in modo netto del destino del brand di avventura Disney del 2021. Il film, ispirato alla storica attrazione, accolto dal pubblico come uno dei primi titoli-evento del ritorno alle sale post-pandemia, aveva incassato oltre 100 milioni di dollari in Nord America e circa 221 milioni a livello globale. Forte di questi risultati, l’annuncio di un secondo capitolo arrivò già nell’agosto 2021, con il ritorno confermato di Johnson nei panni del capitano Frank Wolff, di Blunt in quelli dell’esploratrice Lily Houghton e del regista Jaume Collet-Serra. Ma quel sequel, al cui riguardo cui non sono mai seguiti veri aggiornamenti, è stato lentamente abbandonato.
L’attore ed ex wrestler ha spiegato infatti a Entertainment Weekly che, con il cambio di leadership in Disney e il riassetto post-Covid, la major ha rivisto le proprie priorità:
«Quando Disney è passata sotto una nuova guida, hanno cambiato direzione uscendo dal Covid. Il nostro settore è cambiato molto e credo che guardando a Jungle Cruise abbiano pensato: “L’abbiamo fatto una volta, non siamo sicuri di volerci tornare”»
Nonostante in passato entrambi avessero lasciato aperto uno spiraglio – persino durante il red carpet degli Oscar 2024 Johnson disse che “forse” sarebbe tornato per un secondo film – oggi la prospettiva viene chiusa definitivamente
Il percorso del film resta comunque significativo nella storia recente degli studios. Sviluppato per anni e modellato sull’iconico viaggio in barca dell’attrazione inaugurata nel 1955 a Disneyland, Jungle Cruise era stato realizzato in contemporanea con la riapertura globale delle sale, ottenendo un’uscita ibrida tra cinema e streaming (mediante l’infausto e vituperato modello del Premier Access) dove aveva generato altri 30 milioni di dollari nel weekend di debutto. La pellicola aveva anche reso omaggio alle versioni della giostra presenti in tutto il mondo – da Anaheim a Tokyo, da Orlando a Hong Kong – e riproposto in chiave narrativa molti dei suoi elementi: i piranha, gli elefanti, il celebre “backside of water”.
