Negli ultimi mesi K-Pop Demon Hunters si è trasformato in un autentico fenomeno globale. Il musical animato prodotta da Sony Pictures e distribuita su Netflix non solo ha conquistato il pubblico giovane, ma ha anche infranto record che in pochi avrebbero previsto. Ora la domanda che molti fan si pongono è inevitabile: ci sarà un sequel? Le trattative sono già in corso e, sebbene non ci sia ancora un accordo ufficiale, i segnali vanno tutti nella direzione di un ritorno delle idol-cacciatrici di demoni.
Come ricorda THR, il film ha scritto la storia della piattaforma superando Red Notice e diventando il titolo più visto di sempre in lingua inglese su Netflix, con oltre 236 milioni di visualizzazioni nei primi 91 giorni. A trainare il successo è stata anche la musica: la soundtrack ha segnato un primato assoluto nella classifica Billboard Hot 100, con quattro canzoni in Top 10 nello stesso momento, guidate dal singolo “Golden” degli Huntrix.
Proprio questo legame con il mondo pop ha spinto Netflix a un’eccezione alle proprie regole, portando il film in più di 1.700 sale nordamericane per uno speciale evento karaoke: in soli due giorni di proiezioni, KPop Demon Hunters è riuscito a superare alcuni blockbuster estivi ancora in programmazione.
Dietro le quinte, il successo si intreccia con precise scelte strategiche. Nel 2021, in piena pandemia, Sony preferì cedere i diritti di distribuzione a Netflix, che si fece carico dell’intero budget da 100 milioni di dollari e versò ulteriori 25 milioni come compenso extra. Un accordo che oggi viene letto con prospettive diverse: se da un lato Sony ha rinunciato al potenziale incasso al botteghino, dall’altro ha garantito margini di profitto più alti del previsto e un enorme ritorno d’immagine. Netflix, dal canto suo, ha trasformato il titolo in una risorsa centrale della propria strategia familiare, spingendo anche sul merchandising con l’apertura di store fisici a tema a Philadelphia e Dallas.
Sul fronte creativo, la co-regista Maggie Kang ha già espresso il desiderio di tornare a lavorare su un seguito, immaginando una trama che vada oltre la protagonista Rumi per approfondire le storie di Zoey e Mira, personaggi solo accennati nel primo capitolo. Anche Chris Appelhans, suo collega alla regia, resta parte del progetto. Tuttavia, un sequel non potrà vedere la luce senza un nuovo accordo tra Sony e Netflix: entrambe le parti devono muoversi insieme, e al momento le trattative sono in fase preliminare.
