Il mostro più antico del cinema sta per tornare, ma in una forma profondamente diversa da quella che il pubblico ha conosciuto finora. Il primo trailer de La mummia, reboot firmato da Lee Cronin, introduce una rilettura cupa e disturbante del classico Universal, segnando una netta rottura con le versioni avventurose del passato. Fin dalle prime immagini, il film chiarisce la propria identità di horror teso, violento e inquietante, che mira a riportare la mitologia della mummia alle sue radici più spaventose.
Al centro del teaser una domanda: “Che cosa è successo a Katie?”. È questo l’enigma che guida la storia. La protagonista è la figlia di un giornalista scomparso nel deserto senza lasciare traccia. Dopo otto anni di silenzio e assenza, la ragazza riappare improvvisamente. Quello che dovrebbe essere un ricongiungimento felice si trasforma però rapidamente in un incubo a occhi aperti: qualcosa in lei è cambiato in modo irreversibile
Il trailer, della durata di circa un minuto, non mostra in verità molte scene narrative, ma costruisce l’atmosfera attraverso dettagli disturbanti. Una musica sinistra accompagna le immagini di un fotografo intento a scattare fotografie a un corpo mummificato dal colorito grigio. Nel finale del teaser, un ragno che esce dalla bocca del cadavere suggella il tono del film, lasciando intendere una forte componente di body horror e trasformazione fisica; in mezzo una serie quasi ipnotica di velocissimi flash inquietanti e orrorifici.
Il cast del film comprende Jack Reynor, Laia Costa, Verónica Falcón e May Calamawy, chiamati a muoversi in un racconto che privilegia la tensione e l’orrore psicologico.
La produzione è affidata a Blumhouse e Atomic Monster, due nomi ormai centrali nel rilancio dei mostri classici in chiave moderna, per conto di New Line Cinema, società del gruppo Warner Bros. Nonostante Blumhouse e Atomic Monster abbiano un accordo di “first look” con Universal – storica casa della Mummia – questo progetto nasce appunto all’interno dell’orbita Warner. La strategia è però coerente con quanto già visto in altri recenti rilanci: film più contenuti dal punto di vista del budget, ma fortemente orientati all’horror, come L’uomo invisibile e Wolf Man.
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