Se siete tra coloro che aspettano con trepidazione La passione di Cristo 2, sequel del controverso film di Mel Gibson uscito nel 2004, ci dispiace informarvi che dovrete aspettare ancora a lungo, perché Gibson ha dichiarato che spera di iniziare le riprese nel 2026. Allo stesso tempo l’attore e regista ha anticipato che il film sarà “un trip da acidi”
Come scrive Variety, Gibson è intervenuto nel podcast di Joe Rogan e ha dichiarato, a proposito del film il cui titolo ufficiale è The Resurrection of the Christ:
“Spero di poterlo girare l’anno prossimo. Il progetto richiede molto, perché è come un trip da acidi”
Gibson ha aggiunto anche che non ha mai letto qualcosa come la sceneggiatura di The Resurrection of the Christ firmata da lui medesimo con suo fratello e con Randall Wallace, già autore di Braveheart.
“Io, mio fratello e Randall siamo coinvolti in questo progetto. Quindi ci sono delle buone teste al lavoro. Ma c’è anche del materiale un po’ folle. E se vogliamo raccontare la storia nella maniera più adeguata, dobbiamo iniziare con la caduta degli angeli, il che significa che sei in un altro posto, in un altro regno. Hai bisogno di andare all’inferno.”
Fino a qualche mese fa si ipotizzava che Gibson potesse iniziare le riprese agli inizi di quest’anno, anche perché la scorsa estate ha fatto un lungo giro tra Malta e le regioni del Sud Italia – tra cui la Basilicata – per cercare le locationi giuste. Tra una ricerca e l’altra ci scappò anche un selfie con Giorgia Meloni.

Come scrive Collider, per The Resurrection of the Christ è stata confermata la presenza di Jim Caviezel, che per l’occasione sarà ringiovanito con l’ausilio della CGI. L’attore all’epoca del primo film aveva 36 anni e oggi ne ha 56, farlo risorgere dopo tre giorni, ma invecchiato di vent’anni farebbe sorridere. Gibson ha sottolineato inoltre, che il film non si limiterà a raccontare solo la resurrezione di Gesù, ma coprirà un arco temporale piuttosto vasto, che va “dalla caduta degli angeli fino alla morte dell’ultimo apostolo”
