Martin Scorsese, insieme ad altri registi, tra cui Wes Anderson e Jane Campion, ha firmato un appello rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Premier Giorgia Meloni per salvare una buona parte dei cinema di Roma, che a causa di una proposta di legge, rischiano di essere convertiti in supermercati e centri commerciali. Alcuni di questi cinema sono chiusi da tempo, mentre altri sono aperti e operativi, come il centralissimo Cinema Adriano.

Come scrive Variety, l’allarme per il futuro dei cinema di Roma è scattato a gennaio, dopo che due società di gestione patrimoniale, Colliers Global Investors e Wrm Capital, hanno vinto un’asta fallimentare immobiliare a Roma, acquisendo nove sale cinematografiche per una cifra stimata intorno ai 50 milioni di euro. Inoltre, si lavora ad una nuova legge regionale (che sarà sottoposta all’approvazione nei prossimi giorni) grazie alla quale si potrebbero eliminare le norme che impediscono ai cinema di Roma di essere convertiti in attività diverse da uno spazio culturale. Valerio Carocci, presidente del collettivo ha spiegato a Variety che la proposta di legge consente di “invitare i proprietari delle sale cinematografiche ancora attive a chiuderle per poterle riconvertire” e aumentarne il valore immobiliare. “Si tratta quindi di una condanna a morte per le future generazioni di Roma”
Lo scorso weekend, Martin Scorsese – attualmente al lavoro su diversi progetti, tra cui un film con DiCaprio e The Rock – ha risposto alla richiesta d’aiuto del collettivo del Piccolo America, che gestisce il Cinema Troisi e iniziative di cinema all’aperto come Schermi in piazza e facendo eco alle riflessioni dell’architetto Renzo Piano sulla situazione dei cinema romani, ha detto:
“Come Renzo Piano riflette eloquentemente sulla situazione attuale di Roma, è chiaro che il tentativo di riconvertire spazi destinati a una possibile rinascita culturale della Città Eterna in hotel, centri commerciali e supermercati è assolutamente inaccettabile. Una tale trasformazione rappresenterebbe una perdita irreparabile: un profondo sacrilegio non solo per la ricca storia della città, ma anche per l’eredità culturale delle future generazioni.”
“Facciamo appello ai nostri colleghi di tutto il mondo, ai direttori di festival e a tutti gli operatori culturali affinché firmino questa lettera per salvare l’ultima possibilità di riscatto di una delle città culturali e artistiche più importanti al mondo. Questa lettera è anche indirizzata personalmente al Presidente Sergio Mattarella e alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per impedire qualsiasi riconversione degli spazi culturali di Roma. È nostro dovere trasformare queste ‘cattedrali nel deserto’ abbandonate in veri templi della cultura, luoghi capaci di nutrire le anime delle generazioni presenti e future.”
Tra le personalità del cinema internazionale che hanno sottoscritto l’appello figurano Spike Lee, David Cronenberg, Steven Spielberg, Ari Aster, Yorgos Lanthimos, J.J. Abrams, Josh Safdie, Todd Haynes, Judd Apatow, Damien Chazelle, Alfonso Cuarón, Willem Dafoe, Isabella Rossellini, Mark Ruffalo, Paul Schrader, Léa Seydoux, John Turturro, Thomas Vinterberg, Jeremy Thomas, Paweł Pawlikowski e Debra Winger.
Anche l’ex capitano della Roma, Francesco Totti, ha dato il suo supporto.
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