Durante la cerimonia dei Saturn Awards 2025, tenutasi ieri a Universal City, Nicolas Cage ha colto l’occasione per esprimere il suo netto dissenso sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel cinema. Dopo aver ricevuto il premio come miglior attore per Dream Scenario,
Come riporta anche Variety, Cage ha dichiarato:
“Credo fortemente che non dovremmo permettere ai robot di sognare per noi. I robot non possono riflettere la condizione umana. Se lasciamo che l’AI manipoli anche solo minimamente una performance, quel piccolo passo si trasformerà in un’inevitabile deriva che finirà per sostituire la verità e la purezza dell’arte con meri interessi finanziari. Non possiamo permetterlo.”

L’attore ha sottolineato che il compito dell’arte, e della recitazione in particolare, è quello di fungere da specchio della condizione umana, attraverso un processo creativo profondamente emotivo e autenticamente umano.
“Se affidiamo questo compito ai robot, l’arte perderà cuore, mordente e si trasformerà in un prodotto privo di anima, modellato secondo una visione non umana della realtà”
Non è la prima volta che l’attore esprime la sua preoccupazione sull’uso dell’intelligenza artificiale. Già nell’ottobre del 2024 aveva manifestato timori riguardo ai body scan digitali effettuati per alcuni suoi ruoli, come quello nella serie Spider-Man Noir.
“Devono inserirmi in un computer, modificare il colore dei miei occhi… e poi? Ruberanno il mio corpo e ne faranno quello che vogliono con l’IA? Dio, spero di no. Questa prospettiva mi terrorizza. Dove finirà la verità dell’artista? Sarà sostituita? Trasformata? Dove sarà il battito del cuore?”

Nella stessa occasione, Cage ha reso omaggio anche a David Lynch, recentemente scomparso, ricordando un aneddoto dal set di Cuore selvaggio. All’epoca Cage era “un attore giovane e molto serio” e chiese al regista se fosse accettabile divertirsi durante le riprese. “Amico, non solo è accettabile, è necessario”, gli rispose l’autore di Twin Peaks.
Il dibattito sull’uso dell’intelligenza artificiale nell’industria cinematografica è più acceso che mai, e le parole di Nicolas Cage si aggiungono alle voci di numerosi attori e artisti preoccupati per il futuro della creatività umana.
