John Malkovich non apparirà più in Fantastici Quattro: Gli inizi, il nuovo attesissimo film dei Marvel Studios in uscita il 23 luglio. L’attore, inizialmente annunciato come interprete di Ivan Kragoff (meglio noto nei fumetti come il Red Ghost), è stato ufficialmente escluso dalla versione finale della pellicola.
La conferma arriva direttamente dal regista Matt Shakman, che ha spiegato la decisione in un’intervista rivelatrice con Variety. Il personaggio di Malkovich era inserito in una lunga sequenza iniziale che mostrava i primi anni dei Fantastici 4 come supereroi, incluse le battaglie con Red Ghost e i suoi Super-Apes. Alcune immagini del teaser trailer mostravano addirittura Malkovich in azione. Il regista ha elogiato l’interpretazione dell’attore, definendola “brillante” e sottolineando quanto fosse stato difficile tagliare quelle scene: “È stato straziante non includerlo. È uno dei miei esseri umani preferiti, una vera fonte di ispirazione per me.”
La causa del taglio? La mole enorme di personaggi e trame da gestire. Oltre al quartetto protagonista — Pedro Pascal (Reed Richards), Vanessa Kirby (Sue Storm), Joseph Quinn (Johnny Storm) ed Ebon Moss-Bachrach (Ben Grimm) — il film introduce Julia Garner come Silver Surfer, Ralph Ineson nei panni di Galactus, e altri attori come Natasha Lyonne, Paul Walter Hauser, Mark Gatiss e Sarah Niles. In aggiunta, la storia parte già anni dopo l’inizio delle loro attività da supereroi, con Reed e Sue che aspettano un figlio, e si svolge in un mondo ispirato al futurismo anni ’60.

In effetti, la durata ufficiale del film è stata recentemente ridotta da 2 ore e 10 minuti a 1 ora e 55 minuti, facendo nascere già i primi sospetti tra i fan sulla rimozione di alcune scene.
Nonostante il taglio, il nome di Malkovich resta ancora presente sul sito ufficiale Marvel, mentre è scomparso da quello della Walt Disney Company. Questo ha generato confusione tra gli appassionati, ma la conferma del regista ha chiuso ogni dubbio: Malkovich non ci sarà. Qui le dichiarazioni del regista
«Abbiamo dovuto tagliare davvero tante cose alla fine», ha raccontato Shakman. «Stavamo costruendo un mondo retro-futuristico ispirato agli anni ’60, introducendo numerosi villain, presentando i quattro protagonisti sia come gruppo che singolarmente, e affrontando anche l’idea dell’arrivo di un figlio… era un equilibrio delicato, e per dare forma definitiva al film, alcune parti sono dovute necessariamente uscire di scena.»
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