L’organizzazione animalista PETA ha annunciato che in occasione della premiere di Nosferatu prevista al Samuel Goldwyn Theather di Los Angeles, terrà una manifestazione per protestare contro l’utilizzo di 5000 ratti vivi nel film di Robert Eggers e per smentire i pregiudizi secondo i quali i suddetti roditori possano essere la causa della peste bubbonica, nell’antichità.
Sul suo sito ufficiale, PETA ha spiegato che intende manifestare con con un enorme ratto (si suppone una persona in costume) che reggerà un cartello con su scritto “I ratti hanno diritti! Non abbiamo causato la peste!”
La direttrice della divisione Animali nei Film e in TV di PETA, Lauren Thomasson, ha rilasciato una dichiarazione che mette in guardia il pubblico da certe credenze che di recente sono state smentite.
“Un essere umano ha la stessa probabilità di essere ferito da un ratto nella vita reale quanto da un vampiro. Rappresentazioni false come queste negano al pubblico la possibilità di vedere i ratti per quello che sono realmente: creature intelligenti, sociali e affettuose.
Gli unici “parassiti” dei quali gli spettatori dovrebbero preoccuparsi sono i registi che sottopongono gli animali al caos e alla confusione di un set cinematografico. PETA incoraggia tutti a guardare oltre questi vergognosi stereotipi e a dare ai ratti il rispetto che meritano”
PETA ha tenuto a sottolineare che la protesta non è solo per l’utilizzo degli animali sul set ma per abbattere i pregiudizi che da tempo immemore riguardano i ratti.
“Questi animali formano legami stretti con i propri simili, giocano, ridono quando vengono solleticati e trasmettono meno parassiti rispetto a cani o gatti.”

La produzione di Nosferatu, che rielabora il classico horror del 1922, ha spiegato di aver adottato precauzioni per garantire il benessere degli animali sul set. Come spiega Variety, il regista Robert Eggers ha raccontato che, nelle scene in cui i ratti infestano Londra portando con sé la peste, gli animali sullo sfondo sono stati generati al computer, mentre quelli in primo piano erano veri e ben addestrati. Eggers ha anche sottolineato che non sapeva che i ratti facessero così tanta pipì: “Sul set c’era un odore pazzesco”
Sempre a Variety, Craig Lathrop, il direttore della scenografia del film, ha assicurato che nessun animale è stato smarrito o ferito, grazie a barriere in plexiglass che separavano i ratti da altri elementi potenzialmente pericolosi, come i cavalli, che avrebbero potuto schiacciarli.

I ratti furono utilizzati anche nel precedente film di Werner Herzog, del 1979, con Klaus Kinski e in quel caso sembra che fossero il doppio, rispetto al numero utilizzato sul set di Eggers. I roditori in questione furono anche dipinti uno per uno.
Nosferatu vede nel cast Lily-Rose Depp e Bill Skarsgård e uscirà in Italia il 1 gennaio. Al link che segue potete leggere le prime reazioni della stampa al film.
