Nowhere, nuovo thriller spagnolo di Netflix, non è ispirato a una storia vera; la sceneggiatura, scritta da Indiana Lista per la regia di Albert Pintò, vede una giovane donna incinta, in un futuro post-apocalittico in cui le gravidanze sono proibite, affrontare un vero e proprio viaggio della speranza, intrappolata nel container merci di una nave, diretta verso l’Irlanda, nuova terra promessa per una vita migliore. La storia, pur essendo completamente di finzione, trae ispirazione dai racconti di alcuni immigrati, le cui testimonianze sono state raccolte da Lista, come spiega Pintò in un’intervista a un giornale spagnolo
“Il nostro sceneggiatore, Indiana Lista, aveva incontrato un immigrato al quale era accaduta una cosa simile, era rimasto chiuso dentro un container. Poi abbiamo incontrato una coppia di persone che avevano vissuto il dramma di essere abbandonati… ovviamente non in mezzo al mare, non erano stati lasciati alla deriva, ma avevano dovuto affrontare questo viaggio all’interno dei container per giorni e settimane”
Continua Pintò: “All’improvviso, era come se avessimo capito che esistono effettivamente persone a cui succedono cose del genere, e che queste cose continuano a succedere ogni giorno, e non sono avulse dal nostro mondo; con questo film, ho voluto provare a far capire che queste problematiche fanno parte del nostro mondo, e vanno affrontate, e non accantonate perché “non ci riguardano“.
Anche Anna Castillo, che interpreta la protagonista di Nowhere ha voluto riflettere sul suo ruolo, e sull’impatto che la gravidanza ha avuto sul suo personaggio: “Era importante che si trattasse di un personaggio femminile, perché normalmente questi personaggi sono maschi. Quando ho letto la sceneggiatura e ho visto tutto quello che il personaggio ha attraversato, ho sentito che in qualche modo era una sfida per me come attrice, una sfida personale.
Il fatto che il mio personaggio stia aspettando un bambino, le dà una dimensione completamente diversa. Perché, sicuramente, se non fosse stata incinta, ad un certo punto si sarebbe arresa. In diversi momenti lei sente che, se dipendesse da lei, non potrebbe fare altro che alzare bandiera bianca. Ma quando senti che c’è qualcuno verso cui tu hai delle responsabilità, un essere che dipende da te, che è tua figlia, c’è come una forza animale che cerca di sopravvivere, che cerca di lottare e di non arrendersi.“
