L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences alza l’asticella: d’ora in poi, per poter esprimere il proprio voto nella fase finale degli Oscar in una determinata categoria, per i membri sarà obbligatorio aver visionato tutti i titoli candidati in quella sezione.
Si tratta di un cambiamento storico che punta a contrastare pratiche passate per anni sotto complice silenzio e ormai considerate problematiche, come il cosiddetto “coattail voting”, ovvero il voto per spirito corporativo e/o in base a simpatie personali, effettuato dunque senza una reale conoscenza delle opere in gara.
Finora, ai membri dell’Academy veniva infatti semplicemente chiesto, in via informale, di astenersi dal votare in categorie per cui non avessero visto tutti i film in lizza. Ma si trattava, come appare auto-evidente, di un sistema basato sull’onestà personale, scevro da verifiche imparziali. Adesso le cose cambiano: il nuovo sistema di voto elettronico infatti impedirà automaticamente l’accesso alla scheda di voto finale a chiunque non avrà dimostrato di aver visto tutte le opere candidate.
Ma come verranno effettuati i controlli? La visione dei film sarà monitorata attraverso l’Academy Screening Room, una piattaforma streaming ad hoc e ad uso esclusivo dei membri. Tuttavia, qualora un titolo fosse stato visionato in un contesto diverso — ad esempio ad un festival, in una proiezione privata o in sala — sarà necessario compilare un modulo ufficiale di autocertificazione dove indicare data e luogo della visione.
Un metodo già in uso per alcune categorie specifiche come miglior film internazionale, miglior film d’animazione e cortometraggi, ma ora reso obbligatorio per tutte le categorie.

Questo aggiornamento delle regole si accompagna, come ci ricorda THR nel suo lungo riepilogo, ad altre novità approvate dall’Academy per la 98ª edizione degli Oscar: pensiamo ad esempio all’introduzione di un premio per il miglior casting, l’implementazione di nuove linee guida – invero abbastanza vaghe – sull’uso dell’intelligenza artificiale, oltre un ampliamento dei criteri di ammissibilità per i cineasti internazionali. Tutto in attesa dell’edizione 2028, in cui farà il suo debutto il premio per i migliori stunt
