Parenti Serpenti oggi è considerata una delle commedie da vedere a Natale per eccellenza, perché rispecchia in pieno le feste in famiglia in Italia, tra segreti, maldicenze e rancori mai sopiti. Il film non è tratto da una storia vera, ma lo sceneggiatore Carmine Amoroso ha ammesso che per alcune cose si è ispirato in parte a situazioni che gli sono capitate in famiglia, tanto che molti parenti dopo essersi “riconosciuti” nella commedia di Monicelli, gli hanno tolto il saluto.
In un’interessante intervista a CinemaAbruzzo Amoroso ha spiegato che tra gli elementi veri a cui si è ispirato per il film, i contrasti in famiglia per decidere se mandare la mamma anziana in una RSA.
“C’è tutto. Io ho rappresentato il mio mondo, senza alcuna ambizione di universalità. Alcuni familiari mi hanno tolto il saluto, si sono arrabbiati. Uno dei passaggi fondamentali della storia della mia famiglia, che ritroviamo in qualche modo anche nel film, è la decisione di mettere mia nonna in una casa di riposo”
“Nessuno dei miei familiari aveva fino a quel momento fatto veramente i conti con quella decisione, che in qualche maniera era un modo di liberarsi, di emanciparsi dai propri genitori. Trovarsi di fronte alla realtà spiattellata in maniera cruda non è stato facile (…) Quello che volevo fare era semplicemente raccontare la mia verità, un pezzo della mia vita.”
Amoroso ha anche svelato che il comò intarsiato, quello di cui si parla nel film, esiste davvero e ce l’ha lui.
“Il comò intarsiato di nonna Lisetta, il primo ricordo d’infanzia di mia madre, che esiste veramente e si trova a casa mia. I miei sentimenti però sono un po’ contrastanti… mi dà quasi fastidio, non lo sopporto. Vorrei spostarlo, ma ancora non ci riesco… ormai fa parte della storia”
Riguardo l’ambientazione originaria invece, Amoroso ha spiegato, che inizialmente la storia era ambientata a Lanciano (Chieti) poi Monicelli, dopo aver visitato la cittadina, decise di girare il film sempre in Abruzzo, ma Sulmona, perché gli sembrava una comunità più chiusa e intima.
“La prima versione di Parenti Serpenti, infatti, è ambientata nella casa cantoniera in cui abitavano i miei nonni, a Lanciano, dove la mia famiglia si riuniva abitualmente per passare il Natale.”
Anche il finale di Parenti Serpenti, nella prima versione della sceneggiatura era diverso e prendeva spunto da una brutta vicenda di cronaca che si verificò negli anni ’80.

Nonostante Parenti Serpenti non ripercorra una storia realmente accaduta (per fortuna) chiunque può dire di avere dei parenti simili a quelli del film. La stessa Marina Confalone, in un’intervista a FS News ha spiegato che non sembrava nemmeno di essere su un set, ma in famiglia.
“Non avevamo la sensazione di recitare, costruiva le scene con una verità che ci faceva credere di essere a casa, in famiglia, mentre qualcuno trasportava la stufa, pelava patate o si vestiva da carabiniere.”
Ricordiamo che Parenti Serpenti è in streaming. La commedia di Mario Monicelli vede protagonisti Cinzia Leone, Monica Scattini, Marina Confalone, Alessandro Haber, Pia Velsi e Paolo Panelli.
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