Giovanni Veronesi ha deciso di lanciare Pilar Fogliati alla sua prima regia con Romantiche in sala dal prossimo 8 marzo giorno non a caso della festa delle donne. Il regista di Che ne sarà di noi ha prodotto il film e l’ha co-sceneggiato insieme a una delle star del momento che con Odio il Natale è stata di tendenza durante questo periodo di festività.
In una lunga intervista a Il Messaggero Veronesi ha specificato: “Quote rosa? No, ho deciso di sostenere Pilar Fogliati perché credo molto nel suo talento. È una ragazza romantica e insieme molto comica. Può tenere testa davvero a chiunque. Punto su di lei perché appartiene alla generazione che riuscirà a svecchiare il cinema italiano“. L’attrice dunque esordisce dietro la macchina da presa pronta a dimostrare di non sentire il peso del cambio di ruolo.
Quando al regista di Manuale d’amore gli chiedono se la commedia italiana è finita, risponde: “Nemmeno per sogno. Però si fanno troppi remake, con faciloneria dopo due corti vieni promosso regista, si punta su storie inoffensive. Il cinema però non è dei produttori che, preoccupati di recuperare i soldi e di evitare il fallimento, non fanno film ma delle operazioni produttive. Il cinema è degli autori che hanno l’urgenza di riuscire a esprimersi”.
Il problema poi per Giovanni Veronesi non risiede nello streaming: “Le sale non vengono uccise dalle piattaforme ma dai brutti film. Il pubblico non è fesso e riconosce la qualità, come dimostrano i super incassi di un film ottimo come La Stranezza. Questo è un momento confuso, ma la commedia non tramonterà mai perché ci rappresenta con una precisione implacabile“.
