Sabrina Impacciatore, pirotecnica protagonista della prima puntata di Belve 2025, nel bel mezzo della valanga di aneddoti, ha riferito della lunga preparazione al ruolo di Italia in Non ti muovere, film drammatico di Sergio Castellitto, poi andato all’ultimo a Penélope Cruz. L’attrice romana esprime tutto il suo rammarico ripercorrendo l’impegno maniacale affrontato per aderire al personaggio.
“Non ho lavato i capelli per due settimane. Mi ero messa tutte queste mollettine.
Poi ho camminato per due settimane come una sciancata, perché il personaggio era un po’ zoppo. Mi ero cucita questa minigonna. Poi, addirittura, mi sono svegliata di notte pensando che le scarpe non fossero abbastanza sporche. Sono scesa giù in pigiama, ho preso le scarpe, le ho messe in mezzo alla strada e ci sono passata sopra col motorino.
Ho ricevuto una telefonata confortante da una mia agente che diceva: ‘A piccolè, li hai fatti piangere tutti’. E diceva: ‘Adesso ci sei tu, sei la prima scelta. Non vogliono vedere nessun altro’.
Per due mesi ci ho proprio… stracreduto. Non riuscivo neanche a fare l’amore col mio fidanzato, perché il mio personaggio aveva subito uno stupro, poveraccia.”

Gli sforzi non saranno però premiati. Impacciatore riflette ancora sul valore del suo lavoro, scherzando su una possibile “rivincita” nei confronti della collega.
“A un certo punto è arrivata Penelope Cruz. Eh, ma adesso sarò io a fregarle dei ruoli, cara la mia Penelope Cruz. Infatti l’ho chiamata Penelope Puz. Sì, così, per tirarmi su. Perché comunque ho sofferto tantissimo, pianto tantissimo, mi sono proprio disperata. Ero andata pure dall’analista vestita da personaggio. Lei mi aveva fatto la seduta così, col costume di scena Ecco, questo vuol dire vivere da attrice! Essere vagamente psicopatica.
Tu vivi davvero una vita che è tanto, tanto più ricca e amplificata. È una ricerca.”
Il racconto si chiude con una sentenza impietoso sull’interpretazione finale: pur dichiarandole stima, Impacciatore non lesina critiche a Cruz, considerata non particolarmente in grado di entrare in sintonia col personaggio, riuscendo solo ad offrirne una versione quasi giudicante, che lei stessa avrebbe invece scartato in favore di una più completa e autentica immedesimazione
“Penélope Cruz è stata bravissima, perché è una grandiosa attrice. Secondo me, però, lei… il suo approccio era da attrice che si commuove del personaggio. Per me un’attrice non si deve commuovere del personaggio che interpreta. Per me quel ruolo era quello di un cane randagio. Io l’avrei fatta da cane randagio. E secondo me sarebbe stata… . non posso dire meglio. Penso più interessante. Almeno rispetto a quello che ho visto, che mi sembrava una scelta un pochino più facile. Un pochino più ruffiana.
A Belve, Sabrina Impacciatore ha parlato anche degli episodi più caldi della sua vita e della sua carriera: un cantante italiano la scambiò per una transessuale.
