È stato finalmente svelato il titolo del nuovo, attesissimo film interpretato da Tom Cruise. Il progetto, affidato alla regia di Alejandro González Iñárritu, rappresenta un evento di rilievo sia per la carriera dell’attore sia per quella del cineasta messicano. Il film si intitola Digger ed è una produzione Warner Bros. e Legendary Entertainment. L’uscita è programmata per il primo ottobre 2026.
Si tratta di una data strategica già utilizzata dallo studio per titoli di forte richiamo commerciale e potenziale autoriale. Il primo poster e il teaser del titolo presentano una linea guida chiara: Digger viene definito “una commedia di proporzioni catastrofiche”, suggerendo un tono volutamente eccessivo, grottesco e fuori dagli schemi.
Alejandro González Iñárritu non solo dirige il film, ma ne è anche produttore e co-sceneggiatore. La sceneggiatura è stata scritta nel 2023 insieme ai collaboratori storici Nicolas Giacobone e Alexander Dinelaris, già al suo fianco in Birdman, e alla sceneggiatrice Sabina Berman.
Le riprese si sono svolte nel Regno Unito e, al momento, i dettagli sulla trama restano ufficialmente riservati. In passato sono circolate indiscrezioni su una storia legata a una delle figure più potenti del mondo, convinta di essere un salvatore globale, ma il regista ha smentito letture troppo schematiche, insistendo sulla natura folle e imprevedibile del progetto.
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Il teaser già diffuso offre un primo assaggio del tono del film: Tom Cruise appare in stivali da cowboy mentre danza con una pala all’interno di un appartamento modesto, dall’aspetto trasandato, e successivamente su un molo. L’immagine dell’attore è volutamente sciatta e lontana dall’icona patinata dell’action hero, rafforzando l’idea di un ruolo profondamente diverso rispetto ai suoi personaggi più celebri.
Il cast che affianca Cruise è composto da interpreti di primo piano del cinema internazionale: Sandra Hüller, John Goodman, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Sophie Wilde ed Emma D’Arcy. Digger rappresenta inoltre il primo film di Cruise dopo l’accordo firmato nel gennaio scorso con Warner Bros. Discovery per lo sviluppo e la produzione di film destinati alle sale cinematografiche. Il precedente progetto dell’attore con lo studio risaliva a circa dieci anni fa, con Edge of Tomorrow.
Dal punto di vista del circuito festivaliero, l’uscita autunnale alimenta l’ipotesi di una possibile anteprima a Venezia. Iñárritu ha un legame storico con i principali festival internazionali: a Venezia ha presentato Bardo – Cronaca falsa di alcune verità, candidato all’Oscar per la fotografia nel 2023, mentre Birdman ha vinto l’Oscar come miglior film nel 2015. Cannes ha segnato l’inizio della sua carriera internazionale con Amores Perros e ha accolto anche Babel, Biutiful e il progetto in realtà virtuale Carne y Arena, premiato con un Oscar speciale nel 2018.