Il film horror Speak No Evil, che racconta la vicenda di due famiglie che si rivedono dopo essersi conosciute in vacanza per un weekend da incubo, non è tratto da una storia vera, ma è ispirato ad alcune situazioni capitate al regista del film, Christian Tafdrup e a suo fratello Mads, che è co-sceneggiatore.

In un’intervista a Dread Central, Tafdrup ha spiegato che l’idea principale del film si è concretizzato dopo che insieme alla sua compagna, ha conosciuto un’altra coppia in vacanza. Persone gentili e simpatiche ma, a quanto pare, un po’ strane. Più in generale il regista ha spiegato che altri dettagli sono ispirati a persone che lui e suo fratello hanno conosciuto durante i viaggi con i loro genitori.
“Il film prende spunto un po’ dalle nostre esperienze. Quando eravamo piccoli io e mio fratello abbiamo viaggiato tanto, insieme ai nostri genitori. Siamo stati spesso in Italia, dove abbiamo incontrato persone da altri paesi, con le quali abbiamo fatto amicizia durante le vacanze. Poi a volte con alcune di queste persone ci rivedevamo anche dopo le vacanze e non andava a finire come nel film, ma si rivelava sempre un po’ imbarazzante e sorprendente, perché non avevamo idea che queste persone vivessero così. Ci ritrovavamo in qualche strana provincia della Germania o da qualche parte, fuori Amsterdam. Pensavo che queste fossero delle ottime situazioni di partenza per una storia”
“Poi nel 2016 abbiamo avuto un’esperienza con la mia fidanzata e nostra figlia, che all’epoca aveva tre anni. Incontrammo una coppia di olandesi e credo di essermi ispirato un po’ a loro, quando ho scritto la sceneggiatura. Facemmo amicizia e in seguito ci invitarono a casa loro, ma noi dicemmo di no. Io però pensai a cosa sarebbe potuto succedere se fossimo andati a trovarli e ho intuito subito che potesse essere un horror più che una commedia.”

Il regista poi ha parlato più approfonditamente della coppia conosciuta in vacanza e sulle situazioni spaventose che ha immaginato in loro compagnia. Un’amicizia che non è proseguita, ma ha regalato a Tafdrup degli spunti creativi efficaci.
“Ho ragionato tanto sul fatto di non conoscere bene delle persone e rivederle. Gli olandesi che abbiamo conosciuto erano molto gentili e divertenti, ma anche un po’ spaventosi e non sapevo cosa ci fosse davvero sotto la superfice. Non potevo saperlo. Quindi ci siamo divertiti ad immaginare cosa potesse capitare durante un weekend con loro, ipotizzando uno scenario spaventoso. Quindi Speak no Evil è costruito su situazioni reali, alla quale abbiamo aggiunto scenari da genere horror.”

Speak No Evil racconta di una coppia di danesi, Bjorn e Louise, che hanno una figlia piccola, Agnes, e durante una vacanza in Toscana fanno amicizia con una famiglia di olandesi, Patrick e Karin, che a loro volta hanno un figlio piccolo, Abel. I sei trascorrono una vacanza piacevole e divertente, tanto che alla fine si scambiano i rispettivi recapiti. Qualche mese dopo gli olandesi invitano i danesi per un weekend da loro e i primi accettano. Al loro arrivo Bjorn, Louise e Agnes vengono accolti con affetto, ma sin da subito sembrano esserci delle stranezze. La situazione, col passare delle ore, diventa sempre più inquietante, fino a quando i danesi non fanno delle scoperte spaventose sugli sconosciuti che li hanno ospitati. Di Speak No Evil è in uscita il remake americano con James McAvoy. Se vi piace questo genere di storie, non perdetevi la nostra classifica sui film più disturbanti.
