Dopo aver portato al successo il primo film Marvel vietato ai minori, ovverosia Deadpool & Wolverine, Ryan Reynolds punta ora a ‘rivoluzionare’ un’altra saga iconica, quella di Star Wars? Durante un episodio del podcast The Box Office, l’attore canadese ha infatti rivelato di aver proposto alla Disney, in un momento imprecisato, un progetto ambientato nell’universo di Star Wars che abbia toni maturi e sia vietato ai minori.
L’idea, secondo Reynolds, non potrebbe andare a toccare i personaggi principali dell’universo lucasiano, bensì si concentrerebbe su figure secondarie capaci di dare spazio a una narrazione più emotiva e sorprendente, sfruttando appunto la classificazione statunitense R (“restricted”, l’equivalente di un ‘vietato ai minori di 16 o 14 anni in Italia) non per inserire contenuti volgari, bensì per raccontare storie più profonde e adulte.
“Non parlo di un film apertamente volgare, ma di un R-rated che funga da cavallo di Troia per portare l’emozione allo spettatore” ha spiegato Reynolds, lamentando come gli studios tendano a evitare questo tipo di rischi. Il suo interesse, ha chiarito, non è quello di recitare nel film, bensì di limitarsi a contribuire alla scrittura e alla produzione. A suo avviso, i franchise come Star Wars traggono valore dal valore di ‘evento irripetibile‘ che ogni film è in grado di emanare, una peculiarità oggi venuta decisamente meno a causa della bulimia di contenuti prodotti per ‘riempire’ Disney Plus. Ecco le sue parole, da Variety
“Quando parlo di un film vietato ai minori, non intendo qualcosa di volgare. Penso a un film R-rated che veicoli emozioni più intense, più autentiche. Mi chiedo sempre perché gli studios non vogliano rischiare con progetti del genere: non penso a film con personaggi di primo piano, ce ne sono così tanti da usare [in Star Wars, ndr]
Non ho nessuna intenzione di recitare eventualmente nel film, non sarebbe il ruolo giusto per me. mi piacerebbe invece essere coinvolto dietro le quinte, come sceneggiatore o produttore. Certi universi narrativi funzionano meglio quando c’è scarsità di prodotti proposti, e quindi possibilità di sorprendere. Con Star Wars, complice Disney+, la scarsità si è un po’ persa, ma lo stupore si può ancora recuperare”

Attualmente, l’universo di Star Wars non ha mai prodotto un film o una serie vietati ai minori. Andor, da poco conclusasi dopo due stagioni, è la produzione ad oggi più adulta, con temi drammatici e politici più marcati. Tuttavia, l’idea di un progetto più maturo, anche se non è chiaro cosa tra violenza esplicita e sesso, caratteristiche decisive per una classificazione R, debba essere preponderante nell’idea – embrionale – di Reynolds.
Intanto, nel futuro più prossimo, Star Wars tornerà al cinema con The Mandalorian e Grogu, e in seguito con Star Wars: Starfighter, diretto da Shawn Levy (già regista di Reynolds in Deadpool & Wolverine, Free Guy e The Adam Project) e interpretato dall’altro ‘Ryan’ di Hollywood, ovvero Gosling.
