Susan Sarandon è stata cacciata dalla sua agenzia di Hollywood per presunte “frasi antisemite“. Un portavoce dell’azienda ha confermato che è stata abbandonata dalla UTA come cliente, dopo aver partecipato a diversi raduni pro-Palestina ed espresso opinioni controverse per Hollywood: “Ci sono molte persone che hanno paura di essere ebree in questo momento, e stanno avendo un assaggio di come ci si sente a essere musulmani in questo Paese“.
Despite attempts by the Israeli lobby to cancel the event, Roger Waters of Pink Floyd took the stage in Uruguay, donning a Kufiyyah and advocating for an end to the Israeli genocide in Gaza. pic.twitter.com/sLkPBomeRD
— PALESTINE ONLINE 🇵🇸 (@OnlinePalEng) November 20, 2023
L’attrice ha inoltre repostato su X post post pro-palestinese di Roger Waters dei Pink Floyd, che negli anni è stato criticato per i suoi commenti antisemiti, il che è stato ritenuto un “campanello d’allarme” da parte di Hollywood. L’abbandono della Sarandon da parte della UTA è un altro caso, nelle ultime settimane, di agenzie di talento che prendono decisioni difficili quando si tratta di clienti o agenti che fanno dichiarazioni pubbliche sulla guerra in Israele. Il mese scorso, la co-responsabile del settore cinematografico della CAA, Maha Dakhil, si è dimessa dal consiglio di amministrazione dell’agenzia dopo aver postato una storia su Instagram in cui si leggeva: “State imparando chi sostiene il genocidio“.
On top of massacring hundreds of sheltering Palestinians at a school last night, Israeli forces also bombed multiple residential buildings killing hundreds more. Death toll could be 1,000 overnight. Has barely made the news pic.twitter.com/wrKuIVTwr2
— Abby Martin (@AbbyMartin) November 19, 2023
Proprio ieri sera è arrivata direttamente da Hollywood una notizia simile: Melissa Barrera è stata licenziata da Scream VII per i suoi commenti controversi su Israele.
