Tár di Todd Field ha ottenuto un grande successo e acceso le luci sul mondo musicale suscitando molte polemiche. Come quelle di Marin Alsop prima direttrice d’orchestra a livello internazionale che si è sentita offesa come “donna, musicista e lesbica“. Il film con Cate Blanchett ha dunque aperto un valzer di polemiche che non sembrano destinate a finire a breve.
L’artista non ha accettato la figura dispotica e sprezzante dei valori umani interpretata nel film e al Sunday Times si è sentita chiamata in causa. Lydia Tár, la protagonista dell’opera, è una grande direttrice d’orchestra frutto della fantasia di Todd Field che non pochi hanno associato a Marin Alsop. Quest’ultima ha voluto specificare: “Tanti aspetti sono allineati con la mia vita personale“. Infatti il personaggio come lei è lesbica e sposata con una collega, oltre che madre: “Avere l’opportunità di ritrarre una donna in questo ruolo e renderla crudele e prepotente è davvero straziante”.
Aggiunge la Alsop: “Ci sono tanti uomini sui quali questo film avrebbe potuto essere basato, invece hanno messo sul podio una donna e le hanno dato tutti gli attributi di quegli uomini. Mi sembra davvero una mossa contro le donne. Presumere che si comportino in modo identico agli uomini o diventino isteriche, instabili significa perpetuare un’immagine che abbiamo visto al cinema già molte volte”.
Il film – di cui abbiamo parlato nella recensione di Tar – è stato proiettato per la prima volta in assoluto durante la 79esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per poi arrivare nelle sale americane il 7 ottobre. Per vederlo da noi in Italia dovremmo aspettare il prossimo 9 febbraio.
