Quentin Tarantino non usa mezzi termini per descrivere lo stato attuale del cinema hollywoodiano. In un editoriale pubblicato sulla rivista Sight and Sound, il regista premio Oscar ha espresso un giudizio durissimo sui film prodotti negli ultimi anni, definendo l’industria cinematografica una “Fabbrica di salsicce senza sapore che un tempo si faceva chiamare Hollywood”.
Il regista di Pulp Fiction ha spiegato che dalla pandemia in poi è diventato quasi impossibile per lui guardare un nuovo film senza demolirlo. Secondo Tarantino, difetti strutturali, inverosimiglianze narrative, tentativi di compiacere il pubblico, attori completamente fuori ruolo e scelte registiche a suo dire stupide affossano sistematicamente ogni nuova produzione cinematografica.
La critica si fa ancora più tagliente quando il regista afferma che l’intero concetto di cosa sia un film oggi gli ispira più disprezzo che generosità. “In confronto i film degli ultimi sei anni fanno sembrare gli anni Ottanta come gli anni Trenta”, paragonando l’epoca attuale a uno dei periodi considerati più deboli della storia del cinema americano.
Come riporta Variety, nonostante il giudizio severo, Tarantino ha citato alcuni film che gli sono piaciuti dopo la pandemia, tra cui West Side Story del 2021 di Steven Spielberg e i due capitoli di Horizon: An American Saga del 2024 diretti da Kevin Costner. Tuttavia, ha ammesso che nessuno di questi titoli è riuscito davvero ad afferrarlo e trasportarlo in quella “terra magica” dell’intrattenimento, che era la ragione per la quale amava il cinema sopra tutte le altre forme d’arte. “In questi giorni preferirei leggere un libro”, ha dichiarato senza mezzi termini il regista.

Esiste però un’eccezione che ha catturato completamente l’attenzione di Tarantino: The Rip – Soldi sporchi, il thriller poliziesco diretto da Joe Carnahan per Netflix con Matt Damon e Ben Affleck come protagonisti. Il film, uscito a gennaio sulla piattaforma streaming, racconta la storia di due agenti della polizia che scoprono una rete di corruzione all’interno del loro dipartimento legata a 20 milioni di dollari di denaro del cartello.
Il regista ha elogiato ogni aspetto della produzione: la regia di Carnahan, il cast che include anche Steven Yeun, Teyana Taylor, Sasha Calle e Kyle Chandler, la fotografia curata da Juan Miguel Azpiroz. Ma è sulla sceneggiatura scritta da Carnahan e Michael McGrale che Tarantino si è soffermato maggiormente, definendola “il punto di forza” di questo ensemble, capace di offrire “un thriller poliziesco eccitante con una premessa originale che riesce a mantenere le promesse in modi davvero intelligenti.”
Per quanto riguarda i progetti futuri di Tarantino, il regista è attualmente impegnato nella scrittura della sua prima opera teatrale, The Popinjay Cavalier, descritta come una vivace commedia di inganni e travestimenti ispirata ai grandi film e spettacoli di cappa e spada. Lo spettacolo debutterà nel West End di Londra nel 2027, ambientato nell’Europa degli anni Trenta.
Al cinema invece, il regista in questi giorni è nelle sale con Kill Bill: The Whole Bloody Affair, la versione “unica” dei due film, con nuove scene aggiunte. Il film resterà in sala fino al 10 giugno.
Sapete che a Cannes un attore ha raccontato che Tarantino ha avuto uno scontro con Brad Pitt, durante le riprese di un film?
