Quentin Tarantino ha ricordato l’amico e attore Michael Madsen durante un memorial privato tenutosi al Vista Theatre di Los Angeles, a un mese dalla sua scomparsa. Madsen, noto per il ruolo di Mr. Blonde in Le Iene, è morto il 3 luglio all’età di 67 anni nella sua casa a Malibu, apparentemente per un arresto cardiaco. Il tributo del regista non si è limitato a parole di circostanza, ma ha incluso un racconto sulla lavorazione de Le Iene e quello che successe dopo che Tarantino ebbe dei forti scontri con Lawrence Tierney.

Come scrive Variety, Tarantino ha raccontato un episodio chiave avvenuto durante la prima settimana di riprese di Le Iene, suo esordio alla regia. “Era l’ultima ora dell’ultimo giorno della settimana”, e il regista si trovava in grande difficoltà nel gestire l’attore Lawrence Tierney.
“Lawrence Tierney era un fo**uto incubo. Era completamente fuori di testa. Era così folle, e io non avevo mai diretto prima, quindi mi ritrovavo a gestire un pazzo dal lunedì al sabato. Gli altri attori, così come i membri della troupe non lo sopportavano. All’improvviso si mette a urlare contro di me o qualcosa, fa qualcosa di irrispettoso. Era stato irrispettoso già altre volte, ma non ne aveva l’intenzione. Quella volta sì, però.”
Tarantino, che aveva sopportato le sue intemperanze, decise di affrontarlo e lo licenziò malamente mentre erano seduti al tavolo della colazione, davanti a tutto il cast e la troupe. Un gesto che fu accolto con applausi spontanei da tutti, ma che lasciò il regista nel panico:
“Pensavo che la mia carriera fosse finita. Avevo appena girato una settimana con quel tizio, e ora l’avevo licenziato. Live Entertainment mi avrebbe sicuramente cacciato. È finita. È stato bello finché è durato.”
La svolta arrivò quella stessa sera, quando Tarantino ricevette un messaggio vocale da parte di Michael Madsen. Con la sua voce inconfondibile, che Tarantino ha imitato durante il suo discorso, l’attore lasciò un messaggio che il regista ha recitato sul palco:
“Sì, Quentin, sono Michael. Volevo solo dirti che rispetto davvero quello che hai fatto stasera. Era importante, andava fatto. Ti stava rompendo le palle e dovevi farlo. E voglio che tu sappia che lo rispetto come regista, come capitano e come uomo. Sono dalla tua parte, amico. Grazie.”
Un messaggio che confermò non solo l’appoggio umano e professionale di Madsen, ma anche la nascita di un sodalizio artistico. Riguardo Tierney, Harvey Keitel parlò con l’attore, con Tarantino e con i produttori per cercare di appianare le cose e ci riuscì. Tierney si scusò con Tarantino e il regista accettò le sue scuse ma giurò che non avrebbe mai più lavorato con lui.

Michael Madsen, il cui volto iconico è associato ad alcune delle scene più memorabili del cinema di Tarantino, era già un attore affermato ma trovò nel sodalizio col regista la sua consacrazione. Dopo Le Iene, ha interpretato ruoli altrettanto memorabili in Kill Bill: Vol. 1 e Vol. 2, The Hateful Eight e C’era una volta a Hollywood. Oltre al cinema, la carriera di Madsen si è estesa alla televisione — con ruoli in Miami Vice, Quantum Leap, The Hitchhiker — e al doppiaggio nei videogiochi.
Negli ultimi anni, Madsen stava lavorando anche ad un nuovo libro, Tears For My Father: Outlaw Thoughts and Poems, attualmente in fase di editing. Inoltre, in questi giorni avrebbe dovuto partecipare ad un evento pubblico in Italia, nel comune di Fallo, dove aveva una casa.
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