Nel pieno della riorganizzazione dell’universo cinematografico DC, James Gunn — regista, sceneggiatore e ora co-CEO dei DC Studios insieme a Peter Safran — ha fatto chiarezza sul destino del sequel di The Batman diretto da Matt Reeves, con protagonista Robert Pattinson.
Il film, a lungo oggetto di rumor incontrollati nelle ultime settimane, ha spiegato Gunn, non è stato cancellato, ma quasi sicuramente non entrerà a far parte del nuovo universo DC in via di costruzione. Il vigilante mascherato, per Gunn, rappresenta una “questione da risolvere” per rendere giustizia al personaggio nel miglior modo possibile.
“Ogni possibile storia su Batman è già stata raccontata. Pare che metà dei fumetti pubblicati dalla DC negli ultimi trent’anni lo abbiano come protagonista. È il supereroe più famoso e più popolare al mondo. La gente lo ama perché è un personaggio interessante, ma il fatto che ce ne sia così tanto in circolazione può finire per renderlo noioso. Quindi la vera sfida è: come si crea una versione di Batman che sia davvero divertente da guardare?”
La priorità, per Gunn, resta innanzitutto quella di stabilire una nuova coerenza narrativa, e ciò richiede tempo e una precisa selezione dei progetti da avviare. Per quanto i fan possano sperare in un’integrazione futura del Battinson nell’universo più vasto, Gunn spegne quasi del tutto questa possibilità:
«Non parlerei mai di zero possibilità, perché non si sa mai. Ma non è probabile. Per niente probabile.»
L’intervista del creatore, rilasciata in esclusiva a Rolling Stone non lascia spazio a fraintendimenti. Gunn ha confermato che The Batman – Parte II è vivo, ma resta al momento in fase embrionale:
“Non abbiamo ancora una sceneggiatura. Matt [Reeves] è lento. Lasciatelo lavorare. Sta facendo il suo.”
Parallelamente, DC Studios sta comunque sviluppando The Brave and the Bold, un progetto completamente distinto, che introdurrà un nuovo Cavaliere Oscuro e sarà parte integrante del DCU. Il film, diretto da Andy Muschietti, racconterà probabilmente la storia del Batman dei fumetti di Grant Morrison, affiancato dal figlio Damian Wayne. Gunn ha spiegato a proposito
«Batman è il mio problema più grande in tutto il DC Universe in questo momento, personalmente. Non lo sto scrivendo io questo film, ma sto lavorando a stretto contatto col suo sceneggiatore. È troppo importante per non farlo bene, come anche Wonder Woman.»

In questa nuova visione, Batman, almeno secondo Gunn, non può esistere solo in quanto personaggio più iconico della Warner Bros., «ma perché c’è davvero bisogno di lui nel DCU, e deve essere diverso dal Batman di Matt Reeves. Non voglio neanche un Batman camp. Non mi interessa un Batman divertente, ironico. Proprio per niente. Penso di sapere qual è la strada giusta da prendere. Sto lavorando con lo sceneggiatore per renderla concreta.»
Oltre alla questione Batman, Gunn ha colto l’occasione per riflettere sulla filosofia produttiva alla base dei DC Studios: qualità prima che quantità
«Non credo che l’industria stia morendo perché le persone non vogliono più vedere film. E neanche perché gli schermi di casa sono troppo belli. Il motivo principale è che si fanno film senza avere una sceneggiatura finita. Noi realizzeremo solo ciò che riteniamo davvero di altissima qualità. Ovviamente faremo cose buone e altre meno riuscite, ma l’obiettivo è che, in media, tutto sia il più possibile all’altezza. Niente entra in produzione finché non c’è una sceneggiatura di cui io, personalmente, sia soddisfatto
A sostegno della sua filosofia produttiva, Gunn ha infatti rivelato che i DC Studios hanno recentemente cancellato un film già approvato e pronto a partire, proprio perché lo script non era all’altezza: «Tutti volevano fare quel film. Era stato approvato, stavamo per girarlo. Ma la sceneggiatura non funzionava. E non posso fare un film se la sceneggiatura non è buona.»
Al contrario, il regista ha citato esempi virtuosi:
«Siamo stati molto fortunati finora, o forse solo bravi nelle scelte. La sceneggiatura di Supergirl era fottutamente buona fin dall’inizio. Anche quella di Lanterns. E Clayface, la stessa cosa. Tutte sceneggiature incredibili.»
Da notare come le cose, per quanto riguarda Clayface, siano più complicate di così, stante il recente addio dello sceneggiatore designato, l’icona horror Mike Flanagan, sostituito da Hossein Amini.
In conclusione, The Batman – Parte II esiste ancora, ma resterà autonomo, distante dal nuovo universo narrativo. Il DCU vedrà un nuovo Batman, inserito con cura e logica in una rete di personaggi e storie che stanno prendendo forma sotto la supervisione attenta di James Gunn.
