Lionsgate ha ufficialmente fissato la data di uscita del nuovo film di The Blair Witch Project per il 24 settembre 2027. L’annuncio è arrivato attraverso un video pubblicato sui social dello studio, riaccendendo l’interesse per uno dei franchise horror più influenti della storia del cinema. Nel filmato in questione si vede un bosco avvolto nella foschia e delle composizioni di ramoscelli che formano la data di uscita.
Visualizza questo post su Instagram
Il presidente di Lionsgate Motion Picture Group, Adam Fogelson, ha descritto il progetto come una “Nuova visione destinata a reintrodurre questo classico dell’horror per una nuova generazione”. I dettagli sulla trama rimangono avvolti nel mistero, ma il coinvolgimento di nomi di peso dell’industria horror lascia presagire un approccio ambizioso.
Alla regia del nuovo capitolo ci sarà Dylan Clark, filmmaker che ha costruito la sua reputazione nello spazio horror di YouTube. Clark ha recentemente firmato un accordo con Universal per adattare il suo cortometraggio Portrait of God, con Sam Raimi e Jordan Peele come produttori, e sta anche lavorando a Story Time, adattamento di un altro suo corto.
Variety spiega che la sceneggiatura è affidata a Chris Thomas Devlin, mentre la produzione vede una squadra stellare composta da Jason Blum e James Wan, fondatori rispettivamente di Blumhouse e Atomic Monster, affiancati da Roy Lee, Adam Hendricks e Greg Gilreath. Come produttori esecutivi partecipano i realizzatori del film del 1999 Eduardo Sánchez, Daniel Myrick e Gregg Hale, insieme ai membri del cast originale Joshua Leonard e Michael C. Williams, che si uniscono a Michael Clear, Judson Scott e Steven Schneider.
Il Blair Witch Project originale, diretto da Myrick e Sánchez, rappresenta uno dei casi di studio più straordinari nella storia del cinema indipendente. Acquisito da Artisan Entertainment al Sundance Film Festival del gennaio 1999 per circa un milione di dollari, il film incassò quasi 250 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando un fenomeno culturale globale a fine estate dello stesso anno.
Il segreto del suo successo fu una campagna di marketing rivoluzionaria che sfumava i confini tra realtà e finzione. Molti spettatori credettero che il filmato ritrovato fosse autentico, convinzione alimentata da un documentario andato in onda sul canale Syfy che esplorava la leggenda della strega di Blair come se fosse reale. Questa strategia di marketing, geniale per l’epoca e antesignana dell’era dei social media, trasformò un film girato con un budget minuscolo in un incubo collettivo che sembrava impossibile da ignorare.
Il franchise ha conosciuto fortune alterne negli anni successivi. Book of Shadows: Blair Witch 2, uscito nel 2000 e diretto da Joe Berlinger, non convinse il pubblico raccogliendo solo 48 milioni di dollari al botteghino mondiale. Nel 2016, Lionsgate tentò un rilancio con Blair Witch, diretto da Adam Wingard e scritto da Simon Barrett. Anche in quel caso lo studio adottò una strategia di marketing innovativa, presentando inizialmente il film al San Diego Comic-Con con il titolo The Woods, per poi rivelare durante la proiezione che si trattava in realtà di un nuovo capitolo della saga Blair Witch.
