Taylor Zakhar Perez, attore nel secondo e nel terzo film della trilogia di The Kissing Booth, ha risposto con sorpresa alle critiche mosse alla saga dal protagonista Jacob Elordi in un’intervista di qualche giorno fa: interpellato da Variety, Perez ha così commentato le parole del collega: “Credo sia un vero peccato che lui la pensi così, noi tutti ci siamo divertiti molto, E, considerato il periodo, in cui questi film, sono usciti, direi che hanno rappresentato qualcosa di assolutamente necessario“.
Il secondo e il terzo film della saga, infatti, sono stati rilasciati da Netflix nel pieno della lunga emergenza legata alla pandemia, fornendo agli spettatori una quanto mai necessaria distrazione. A Variety, Perez ha detto: “Allora ne avevamo tutti bisogno; so quanto Kissing Booth ha significato per la gente, del sollievo che ha portato in un periodo buio; non sai quante persone mi fermano ancora per strada e mi ringraziano; la cosa più importante è essere riusciti a far ridere la gente e a farla stare bene“.
Elordi, dal canto suo, in una cover story per GQ, aveva parlato in termini molto negativi dell’esperienza di The Kissing Booth, in termini tutt’altro che entusiastici, bollando i tre film come “assurdi”: “Non avrei voluto neanche farli. Poi li ho fatti, ma sono davvero ridicoli; non sono universali, sono una fuga dalla realtà. Succede quando non hai più idee, sei morto dentro, e allora finisci in questi film – trappola; è così che funziona il gioco“.
La trilogia di The Kissing Booth, distribuita da Netflix e tratta dall’omonima serie di romanzi young adult scritta da Beth Reekles, narra dell’amore contrastato tra Noah Flynn (Elordi), palestrato to studente di college, con la fama di cattivo ragazzo, e Elle Evans (Joey King). Le cose si complicheranno, quando nel secondo film, Ellie si innamorerà di Marco (Taylor Perez) il nuovo arrivo della scuola…
Tornando a Jacob Elordi, di recente l’attore ha confessato di aver rinunciato ad un ruolo di Superman, spiegando le sue motivazioni.
