Warner Bros. Discovery avrebbe respinto la prima offerta di acquisizione lanciata da Paramount Skydance, ritenendola troppo bassa. L’offerta, pari a circa 20 dollari per azione, è arrivata solo poche settimane dopo che David Ellison — figlio del miliardario Larry Ellison e neo-proprietario di Paramount Global — aveva concluso la fusione della stessa Paramount per 8 miliardi di dollari con la sua società di produzione, Skydance Media.
Secondo Bloomberg, l’offerta di Paramount Skydance avrebbe valutato Warner Bros. Discovery intorno ai 42,3 miliardi di dollari, cifra che non includerebbe il pesante debito del gruppo — circa 35,6 miliardi al 30 giugno — una stima ritenuta inferiore alle aspettative dal CEO di Warner David Zaslav. Le azioni di Discovery si sono chiuse a 17,10 dollari venerdì, in crescita di oltre il 36% da settembre, quando si era diffusa la notizia dell’interesse di Ellison. Paramount, invece, è valutata circa 18,6 miliardi di dollari, con un prezzo di 17 dollari per azione.
Ellison, che ha assunto la guida di Paramount in agosto, ha espresso pubblicamente la sua convinzione che il settore abbia bisogno di ulteriori fusioni per restare competitivo. Intervenendo alla conferenza Bloomberg Screentime di Los Angeles, il produttore non ha confermato esplicitamente l’interesse per Warner Bros., ma ha spiegato come l’obiettivo della sua strategia sia ampliare la produzione di film e serie TV per sostenere l’espansione della piattaforma Paramount+. Secondo Ellison, l’unione di contenuti e infrastrutture produttive rappresenta l’unica via per ottenere maggiore scala e coinvolgimento nel mercato dello streaming.
Parallelamente, Paramount sta esplorando la possibilità di rafforzare la propria offerta grazie all’ingresso di un partner finanziario: tra le ipotesi, il coinvolgimento del fondo Apollo Global Management, già interessato in passato all’acquisizione di Paramount Global. Alcuni osservatori non escludono che Ellison possa rendere pubblica l’offerta, portandola direttamente all’attenzione degli azionisti di Warner per esercitare maggiore pressione sul gruppo guidato da Zaslav.
Warner Bros. Discovery, dal canto suo, ha piani strutturali ambiziosi. Il gruppo prevede di completare entro il prossimo anno la separazione delle proprie attività in due entità distinte: una dedicata ai canali tv lineari via cavo (come TNT, TBS e Discovery+), che continueranno a generare liquidità nonostante la perdita di pubblico, e l’altra concentrata su studios e streaming (HBO, HBO Max e Warner Bros. Entertainment, il ramo cinematografico). Una volta completata la scissione, Zaslav punta a ottenere una valutazione significativamente più alta per il comparto più redditizio, quello legato ai contenuti digitali e alle piattaforme digitali.
In sintesi, mentre Ellison tenta di accorpare contenuti e infrastrutture per sostenere la crescita di Paramount+, Zaslav mira a massimizzare il valore di Warner Bros. Discovery separandone gli asset più redditizi. L’esito di questa trattativa, ancora in fase preliminare, potrebbe ridisegnare il futuro dell’industria mediatica americana, oggi sospesa tra il peso dei debiti e la corsa allo streaming globale.
