Il film Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch è stato premiato con il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia 2025. Durante la cerimonia di chiusura condotta da Emanuela Fanelli, che si è tenuta questa sera al Palazzo del Cinema, la giuria guidata da Alexander Payne ha premiato anche The Voice of Hind Rajab, il film sulla bambina palestinese uccisa dall’esercito israeliano, con il Gran Premio della Giuria. Una scelta che farà sicuramente discutere, considerato che molti avrebbero dato il Leone d’Oro proprio a questo film, che ha emozionato critica e pubblico, e di forte rilevanza internazionale. A Toni Servillo invece è andato la Coppa Volpi come Miglior Attore per il film La Grazia di Paolo Sorrentino.
- Leone d’Oro per il miglior film: FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch
- Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria: THE VOICE OF HIND RAJAB di Kaouther Ben Hania
- Leone d’Argento – Premio per la migliore regia: Benny Safdie per SMASHING MOVIE
- Premio Speciale della Giuria: SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi
- Premio per la migliore sceneggiatura: Valérie Donzelli, Gilles Marchand per À PIED D’ŒUVRE
- Coppa Volpi per il migliore attore: Toni Servillo in LA GRAZIA di Paolo Sorrentino
- Coppa Volpi per la migliore attrice: Xin Zhilei in RI GUA ZHONG TIAN di Cai Shangjun
- Premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice emergente: Luna Wedler in SILENT FRIEND di Ildikó Enyedi
- Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis: SHORT SUMMER di Nastia Korkia
- Premio degli spettatori – Armani Beauty: CALLE MÁLAGA di Maryam Touzani
- Premio Orizzonti per il miglior film: EN EL CAMINO di David Pablos
- Premio Orizzonti per la migliore regia: Anuparna Roy per SONGS OF FORGOTTEN TREES
- Premio Orizzonti per il miglior cortometraggio: UTAN KELLY di Lovisa Sirén
- Premio Venezia Classici per il miglior documentario sul cinema: MATA HARI di Joe Beshenkovsky, James A. Smith
- Premio Orizzonti per la migliore regia: Anuparna Roy per SONGS OF FORGOTTEN TREES
- Premio Speciale della Giuria Orizzonti: HARÀ WATAN di Akio Fujimoto
- Premio Orizzonti per il migliore attore: Giacomo Covi in UN ANNO DI SCUOLA di Laura Samani
- Premio Orizzonti per la migliore attrice: Benedetta Porcaroli in IL RAPIMENTO DI ARABELLA di Carolina Cavalli
- Premio Orizzonti per la migliore sceneggiatura: Ana Cristina Barragán per HIEDRA
- Premio Venezia Classici per il miglior film restaurato: BASHU, GHARIBEYE KOOCHAK di Bahram Beyzaie
- Gran Premio Venice Immersive: THE CLOUDS ARE TWO THOUSAND METERS UP di Singing Chen
- Premio Speciale della Giuria Venice Immersive: LESS THAN 5GR OF SAFFRON di Négar Motevalymeidanshah
- Premio per la Realizzazione Venice Immersive: A LONG GOODBYE di Kate Voet, Victor Maes
Durante la cerimonia, il curatore della Biennale Architettura 2025, Carlo Ratti, ha consegnato il Premio Armani Beauty rivolgendosi idealmente allo stilista scomparso nei giorni scorsi: “Grazie Giorgio Armani per averci insegnato che la creatività vive negli spazi in cui le discipline si incontrano – moda, cinema, arte, nuovi materiali, architettura – proprio come accade ogni giorno qui alla Biennale di Venezia.”
