Il film Sony/Marvel Venom: The Last Dance ha una scena post-credits che lascia spazio a un possibile futuro per il franchise, suggerendo la possibilità di un ulteriore sequel, nonostante la presunta conclusione della trilogia. Ma non è tutto: c’è anche una sequenza a metà dei titoli di coda che punta verso nuovi sviluppi, aprendo la strada a potenziali protagonisti e archi narrativi che potrebbero proseguire anche senza il ritorno di Tom Hardy nei panni di Eddie Brock.
Andiamo con ordine: il film, annunciato come l’ultimo capitolo della saga Marvel/Sony dedicata a Venom, si concentra più sull’introduzione di nuovi personaggi, come quello interpretato da Juno Temple, che sulla chiusura definitiva della storia di Brock. La trama si conclude con Brock e Venom in fuga da pericolose creature chiamate Xenofagi, inviate da Knull per liberarlo dalla prigionia eterna. In un momento di sacrificio, Venom decide di fondersi con i Xenofagi per sigillare Knull, separandosi così da Brock. L’ultima scena mostra Eddie che, a Manhattan, ricorda i momenti trascorsi con il suo simbionte, lasciando spazio alla possibilità di un loro ricongiungimento.

A questo punto, parte la scena mid-credits che introduce direttamente Knull, che minaccia una distruzione intergalattica. Seduto sul suo trono con la Necrospada, Knull si rivolge al pubblico annunciando che la caduta di Venom prepara la sua liberazione: “Il vostro campione è caduto… Il Re in Nero si è svegliato. Ucciderò il vostro mondo.” Questo finale accenna al fatto che, pur assente in questo capitolo, Knull potrebbe essere il nemico centrale in futuro.
La scena post-credits, infine, mostra un dettaglio intrigante: un piccolo scarafaggio nero emerge tra le macerie dell’Area 51 e si dirige verso una bottiglia di liquore rotta. Questo suggerisce che una minuscola parte di Venom sia sopravvissuta e sia pronta a continuare la sua missione, aprendo la possibilità di una nuova incarnazione o di un futuro incontro con Spider-Man.
Venom: The Last Dance è un film diretto da Kelly Marcel con Tom Hardy, Chiwetel Ejiofor e Juno Temple: ve ne abbiamo parlato approfondimente nella nostra recensione.
