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Home » Film » Recensioni film » Colpi d’amore, la recensione: tra romanticismo kitsch e arti marziali

Colpi d’amore, la recensione: tra romanticismo kitsch e arti marziali

Colpi d’amore tenta di unire azione e romanticismo in stile Jackie Chan, ma manca di equilibrio e originalità. Il risultato? Un film dimenticabile.
Agnese AlbertiniDi Agnese Albertini9 Maggio 2025Aggiornato:9 Maggio 2025
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Ke Huy Quan nel poster di Colpi d'amore - Fonte: Universal Pictures
Ke Huy Quan nel poster di Colpi d'amore - Fonte: Universal Pictures
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Il film: Colpi d’amore, 2025. Regia: Jonathan Eusebio. Cast: Ke Huy Quan, Ariana DeBose, Mustafa Shakir, Lio Tipton, Sean Astin. Genere: Azione, commedia. Durata: 83 minuti. Dove l’abbiamo visto: Universal Pictures anteprima stampa.

Trama: Marvin Gable è un agente immobiliare gentile e premuroso, ma nasconde un passato da spietato sicario. Quando alcuni criminali riemergono per regolare vecchi conti, Marvin è costretto a rispolverare le sue abilità letali. Tra acrobazie, romanticismo kitsch e gag sopra le righe, Colpi d’amore prova a mescolare azione e sentimento con risultati altalenanti.

A chi è consigliato?: A chi cerca un intrattenimento leggero e surreale, con richiami al cinema di Jackie Chan, ma senza troppe pretese. Perfetto per chi ama le commedie d’azione dal tono pop e nostalgico.


Con Colpi d’amore, il veterano stunt coordinator Jonathan Eusebio debutta alla regia promettendo un mix frizzante tra azione, comicità e sentimento. Il risultato, però, è un film disomogeneo che non riesce mai davvero a trovare un equilibrio tra i suoi diversi registri. Nonostante il carisma del protagonista Ke Huy Quan e alcune trovate visive interessanti, il film si rivela più caotico che sorprendente.

Un passato da killer, un presente da agente immobiliare

Ke Huy Quan in una scena del film Colpi d'amore
Ke Huy Quan in una scena del film Colpi d’amore – Fonte: Universal Pictures

Il protagonista Marvin Gable è un agente immobiliare gentile e appassionato, l’amico e collega ideale che si presenta in ufficio in bicicletta e sforna biscotti a forma di cuore per San Valentino. Ma sotto questa apparenza tenera si nasconde un passato oscuro: Marvin è in realtà un ex sicario professionista che ha voltato le spalle al crimine, abbandonando il fratello boss mafioso per rifarsi una vita “normale”. Peccato che il passato non abbia intenzione di lasciarlo in pace.

Quando tre scagnozzi si presentano alla sua porta con intenzioni tutt’altro che amichevoli, Marvin è costretto a tornare in azione. A scatenare il tutto è un misterioso messaggio nascosto in un biglietto di San Valentino, un richiamo ironico e minaccioso a quella vita che credeva sepolta. È l’inizio di una serie di combattimenti, inseguimenti e rese dei conti, il tutto condito da una love story poco convincente con Rose, interpretata da Ariana DeBose.

Ke Huy Quan in versione action, ma non basta

– Fonte: Universal Pictures

Reduce dall’Oscar per Everything Everywhere All at Once, Ke Huy Quan si lancia con entusiasmo in un ruolo fisico, che strizza l’occhio al cinema di Jackie Chan. Le sue scene d’azione – tra colpi acrobatici e momenti slapstick – sono ben eseguite, ma troppo spesso appaiono derivative o poco ispirate. Una delle poche sequenze davvero riuscite si svolge in cucina, dove gli scontri si fanno più creativi e giocano con l’ambiente, ma la maggior parte delle coreografie rimane prevedibile, e spesso sono già state svelate nei trailer.

In generale, il tono della recitazione – volutamente sopra le righe – finisce per rendere il personaggio di Marvin una caricatura, più simile a un cartone animato che a un ex sicario in cerca di redenzione. E se l’intenzione del progetto era quella di divertire, non ci riesce mai davvero: i momenti comici raramente superano la soglia del sorriso, e gli intermezzi dialogati appesantiscono inutilmente il ritmo già altalenante.

Una love story che non funziona

Ariana De Bose in una scena di Colpi d'amore
Ariana De Bose in una scena di Colpi d’amore – Fonte: Universal Pictures

Il cuore narrativo di Colpi d’amore dovrebbe essere la relazione tra Marvin e Rose, ma è proprio qui che il film mostra le sue maggiori debolezze. La chimica tra Ke Huy Quan e Ariana DeBose è pressoché assente, e la storia romantica fatica a reggersi su qualcosa di credibile. L’impressione è che il film avrebbe funzionato meglio puntando sulla dinamica, più fresca e interessante, tra Marvin e la sua assistente, o persino approfondendo il rapporto tragicomico con il sicario che avrebbe dovuto ucciderlo e finisce per diventare (forse) suo alleato.

Troppa leggerezza, poca sostanza

Frame dal film Colpi d'amore
Frame dal film Colpi d’amore – Fonte: Universal Pictures

Il tono pop del film – tra neon, cuoricini e violenza sopra le righe – cerca di costruire un’estetica che possa far da cornice a un intrattenimento leggero e spensierato. Tuttavia, né l’azione né l’umorismo sono sufficienti a tenere insieme la narrazione. La sceneggiatura, firmata da Matthew Murray, Josh Stoddard e Luke Passmore, offre una struttura debole, piena di gag e scene di lotta ma povera di vera tensione o svolte significative. A peggiorare le cose, ci si mette una certa gratuità visiva: le scene splatter – dita mozzate, oggetti negli occhi – risultano fuori luogo in un film che avrebbe potuto puntare su una violenza più stilizzata e meno sadica.

Un film da una sera e via

Colpi d'amore, una scena del film
Colpi d’amore, una scena del film – Fonte: Universal Pictures

Il film dura appena 83 minuti, ma sembra tirato per le lunghe. E quando l’azione si ferma – cioè spesso – il tempo si sente. Colpi d’amore si inserisce nel filone delle commedie d’azione che provano a essere “vecchia scuola” ma non trovano mai davvero la formula giusta. Il risultato è un prodotto dimenticabile, che forse avrebbe avuto più senso nel mercato home video degli anni ’90 che in una sala cinematografica del 2025.

Colpi d’amore è una commedia d’azione colorata e disordinata, che tenta di unire il romanticismo più zuccheroso con il cinema di arti marziali, ma non riesce a centrare davvero né l’uno né l’altro. Jonathan Eusebio mostra di saper gestire il comparto tecnico, ma manca ancora di una visione solida per tenere insieme racconto e tono. Il risultato è un film simpatico ma fiacco, che non lascia il segno e non invita al rewatch. Un’occasione sprecata per un cast che meritava di più.

La recensione in breve

4.5 Sbilanciato

Colpi d’amore è un film che promette azione, risate e romanticismo, ma finisce per inciampare su tutti e tre i fronti. Nonostante qualche buona intuizione visiva e il carisma di Ke Huy Quan, la sceneggiatura debole, l’umorismo sottotono e le scene d’azione poco ispirate rendono il film un’occasione mancata. Non è un disastro, ma nemmeno qualcosa che si ricorderà a lungo.

Pro
  1. Ke Huy Quan si impegna fisicamente nel ruolo
  2. Alcune scene d’azione ben girate, in particolare quella ambientata in cucina
  3. Alcuni cameo e momenti nostalgici ben riusciti
Contro
  1. Sceneggiatura debole e ritmo irregolare
  2. Umorismo forzato e poco efficace
  3. Chimica assente tra i protagonisti
  4. Tono eccessivamente caotico e violenza fuori registro
  • Voto CinemaSerieTv 4.5
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