Il film: Happy Gilmore 2 (2025) Regia: Kyle Newacheck
Genere: Commedia Cast: Adam Sandler, Christopher McDonald, Sunny Sandler, Sadie Sandler, Benny Sadfie, Ben Stiller, Bad Bunny, Haley Joel Osment, John Daly
Durata: 118 minuti Dove l’abbiamo visto: Su Netflix
Trama: Alcolizzato, al verde e con l’obiettivo di iscrivere la figlia in una scuola di danza a Parigi, Happy Gilmore decide di riprendere la mazza da golf, mentre una nuova generazione di golfisti rischia di distruggere il gioco tradizionale così come viene conosciuto.
A chi è consigliato? Happy Gilmore 2 è consigliato a coloro che adorano le commedie di Adam Sandler e hanno nostalgia degli anni 90.
Le operazioni nostalgia non finiscono mai, soprattutto in quest’epoca cinematografica in cui escono remake su remake ogni mese, sequel, reboot, requel, chi più ne ha, più ne metta. In tutto ciò, il sequel di Happy Gilmore rientra perfettamente nella lista, entrando nel catalogo Netflix per proseguire le vicende di un Adam Sandler campione di golf cominciate nel lontano 1996 con il primo Happy Gilmore.
Un film che punta totalmente sull’effetto nostalgia e che è infarcito di numerose scene comiche che, alla lunga, portano a chiedersi: “cosa sto vedendo?”, con una particolare attenzione ai came>.
Come un tuffo nel passato

C’è da dirlo: gli anni ’90 non se ne sono mai andati del tutto e continuano a ritornare. Il recente So cosa hai fatto ne è un esempio lampante, un’altra opera che riprende un franchise per renderlo fresco e aggiornato per le nuove generazioni. Happy Gilmore 2, invece, prosegue la sua storia e si identifica in quel prodotto che intende continuare le vicende di una storia di cui forse non si sentiva il bisogno.
L’operazione nostalgia del nuovo prodotto Netflix è veramente forte: riappaiono quasi tutti i personaggi del cult del 1996 e sono presenti scene riprese da quest’ultimo per richiamare alla memoria dello spettatore alcune gag. Insomma, una fiera della memoria, una celebrazione di quel passato glorioso che, col tempo, sembra decaduto, rappresentato da Adam Sandler e il suo Happy, costretto a reinventarsi per donare alla figlia l’iscrizione a una scuola di danza a Parigi.
Il nuovo (non) è meglio

Partendo quindi da questo presupposto di celebrare la pellicola precedente, ci si scontra con la presenza di una nuova generazione di golfisti facenti parte della Maxi League, una nuova lega di golf che mira a cambiare le regole del gioco, considerato vecchio e tradizionalista.
La presenza di Benny Safdie nei panni dell’eccentrico villain Frank Manatee è la chiave per questo contrasto il cui esito rispecchia la moda di alcuni film di recente uscita, in cui la generazione precedente, incurante dell’età e del mondo nuovo, batte la nuova generazione. Il nuovo non è sempre meglio, come se il passato abbia creato delle regole precise e nulla le possa scalfire. Se si considerano le vicende del film, il messaggio è anche positivo, ma è necessario dare spazio a qualcosa di più innovativo.
Famiglia, camei e gag a non finire

Se dal lato narrativo e tematico la nuova pellicola targata Netflix non naviga in buone acque (colpa anche della volontà di non aver fatto passi avanti), è spassoso riconoscere i numerosi cameo che Sandler, alla produzione del film, ha voluto inserire, tra vecchi amici e la sua stessa famiglia.
Sono presenti, infatti, le sue figlie Sunny e Sadie, con una leggera parte anche per la moglie Jackie. Nelle quasi due ore del lungometraggio passano in rassegna tanti nomi importanti come Steve Buscemi, Margaret Qualley, Bad Bunny e… non si dice, il resto va scoperto da sé! Tutto questo insieme di nomi fa da cornice alle tante gag che, nel corso del film, accompagnano lo spettatore, divertendo per la loro imprevedibilità.
La recensione in breve
Happy Gilmore 2 sembrava potesse essere una commedia promettente, vista la presenza di Sandler. Tuttavia, l'operazione nostalgia e la durata spropositata per il tipo di film, lo rende un lungometraggio dalle meccaniche vecchie, ancorate ancora agli anni Novanta.
Pro
- I camei passati in rassegna durante il film
- Alcune gag funzionano
Contro
- L'operazione nostalgia
- Le quasi due ore di durata
- La retorica del vecchio che continua a battere il nuovo
- Voto CinemaSerieTV.it
