La serie: Kinda Pregnant, 2025. Creata da: Tyler Spindel. Cast: Amy Schumer, Brianne Howey, Jillian Bell, Lizze Broadway, and Urzila Carlson. Genere: Commedia, drammatico. Durata: 98 minuti. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.
Trama: Quando il suo piano di sistemarsi e mettere su famiglia va a rotoli, Lainy si mette un pancione finto, dice una bugia… e si innamora per caso dell’uomo dei suoi sogni. Amy Schumer recita in questo film vivace e commovente con Jillian Bell, Brianne Howey (“Ginny & Georgia”) e Will Forte.
A chi è consigliato? Agli appassionati di thriller intricati e storie che esplorano il lato più fragile e oscuro delle relazioni personali.
Una delle sensazioni più frustranti quando si guarda una commedia è percepire che i suoi protagonisti si sforzano troppo per far ridere. Come se fossero consapevoli della debolezza del materiale a disposizione, cercano di conquistare lo spettatore con gesti esagerati, urla, cadute, corse e ogni tipo di eccesso che immaginano possa risultare divertente. Il problema è che tutto ciò appare come un disperato tentativo di attirare l’attenzione, di creare qualcosa dove c’è ben poco. O nulla. Questa è la sensazione predominante in Kinda Pregnant, una commedia piuttosto debole con protagonista Amy Schumer, in cui gli attori cercano di spremere situazioni comiche da un copione che, chiaramente, non offre molto su cui lavorare.
Prodotto da Adam Sandler, il film condivide alcuni elementi con il suo tipico umorismo fisico, irriverente e volutamente volgare. Tuttavia, la differenza tra Kinda Pregnant e la maggior parte dei titoli legati a Sandler sta nel fatto che l’attore raramente sembra preoccupato di far ridere a tutti i costi. La sua indifferenza nei confronti della situazione, persino del film stesso, spesso crea un contrasto efficace con il caos che lo circonda. Schumer, invece, adotta un approccio opposto: si butta a capofitto nel ruolo, cercando risate fin dal primo minuto, scontrandosi letteralmente contro i muri e facendo pause strategiche come se aspettasse le risate del pubblico. Considerando la scarsa efficacia della comicità nel film, il risultato è un’interpretazione che rasenta il patetico.
Una gravidanza immaginaria che sfugge di mano

L’attrice di Trainwreck interpreta Lainy, un’insegnante che sogna di diventare madre fin da bambina. Dopo aver rotto con il fidanzato Dave (Damon Wayans Jr.), che sembrava interessato solo al sesso, scopre che la sua migliore amica Kate (Jillian Bell), che non ha mai desiderato figli, è incinta. Questo evento scatena in lei una profonda gelosia e la spinge a fingersi incinta, indossando una pancia finta per frequentare un corso di maternità. Qui conosce Megan (Brianne Howey), una donna davvero incinta con cui instaura subito un legame, e scopre che è la sorella di Josh (Will Forte), un uomo simpatico che aveva incontrato poco prima in un bar.
La situazione si complica quando Lainy deve continuare a mentire sulla sua gravidanza, alimentando un castello di bugie sempre più difficile da gestire. Nel frattempo, sul posto di lavoro può togliere la pancia finta, ma si accorge che il trattamento riservato alle donne realmente incinte, come Kate e un’altra giovane collega, Shirley (interpretata dalla brillante Lizze Broadway), è molto diverso. Lainy si ritrova isolata, con l’unica compagnia di un’insegnante ancora più eccentrica di lei (la comica neozelandese Urzila Carlson), un’amicizia che finirà per metterla in ulteriori guai. È chiaro fin dall’inizio che questi due mondi entreranno in rotta di collisione, portando al conflitto centrale del film.
Comicità forzata e un’emotività poco esplorata: i limiti di Kinda Pregnant

Curiosamente, nei rari momenti più emotivi del film, Schumer risulta più convincente e simpatica rispetto ai suoi goffi tentativi di far ridere. Tuttavia, Kinda Pregnant non sembra interessato ad approfondire le emozioni autentiche di una donna di 40 anni che sogna di innamorarsi e diventare madre, ma trova il percorso pieno di ostacoli. La pellicola è più focalizzata sul trascinarla in situazioni comiche, facendole sbattere la finta pancia ovunque o mettendola alle prese con un bambino dispettoso che scopre il suo segreto. Alcune battute funzionano, soprattutto quelle legate ai personaggi di Broadway e Carlson, ma nel complesso il film trasmette una disperata necessità di strappare risate, un approccio che si scontra con l’essenza della vera comicità.
Il film si appoggia in gran parte sull’umorismo irriverente e autoironico della sua protagonista, una formula che in passato ha funzionato con successo in progetti come Un disastro di ragazza (Trainwreck). Tuttavia, in Kinda Pregnant, il risultato appare meno incisivo: le battute spesso si rifanno a gag già viste, mentre la trama si sviluppa in maniera prevedibile senza offrire particolari colpi di scena o momenti realmente esilaranti. Anche il cast di supporto, che include Brianne Howey e Will Forte, viene sfruttato poco, lasciando i loro personaggi privi di un reale sviluppo.
Kinda Pregnant è un’occasione sprecata

Una delle maggiori debolezze del film sta nella gestione del suo tema centrale. Il desiderio di maternità e il confronto tra chi è pronta a diventare madre e chi si trova ad affrontare la gravidanza in modo inaspettato avrebbero potuto offrire spunti interessanti, sia in chiave comica che emotiva. Invece, il film trasforma ogni potenziale momento di introspezione in una gag superficiale, evitando di approfondire le implicazioni emotive della storia. Anche il rapporto tra le due amiche, che avrebbe potuto rappresentare il cuore del film, non viene sviluppato in modo convincente, risultando a tratti forzato e poco credibile.
Visivamente, la regia di Kinda Pregnant si mantiene su uno stile semplice e funzionale, senza particolari guizzi creativi. La sceneggiatura si limita a un ritmo lineare e prevedibile, senza riuscire a bilanciare con efficacia comicità e sentimento. Il risultato è una pellicola che non lascia traccia, incapace di distinguersi tra le numerose commedie già viste sul tema della gravidanza.
La recensione in breve
Kinda Pregnant prova a mescolare comicità e sentimento, ma finisce per risultare forzato e prevedibile. Amy Schumer si impegna nel ruolo, ma la sceneggiatura non le offre molto su cui lavorare. Tra gag ripetitive e una trama priva di sorprese, il film spreca un'occasione per raccontare con più profondità il desiderio di maternità.
Pro
- Premessa interessante: Il contrasto tra il desiderio di maternità e la gravidanza inattesa poteva essere un buon punto di partenza per una commedia più sfaccettata
- Alcune battute funzionano: In particolare, quelle legate ai personaggi di Lizze Broadway e Urzila Carlson, che offrono qualche spunto comico ben riuscito
Contro
- Comicità forzata: Il film sembra sforzarsi eccessivamente per risultare divertente, con gag ripetitive e situazioni esagerate che spesso non funzionano.
- Trama prevedibile: La narrazione segue schemi già visti senza offrire colpi di scena o momenti realmente esilaranti
- Poco approfondimento emotivo: Il film evita di esplorare in modo autentico le implicazioni emotive della storia, preferendo trasformare ogni spunto interessante in una gag superficiale
- Voto CinemaSerieTv
