Il film : Les Orphelins, 2026. Diretto da: Olivier Schneider. Cast: Alban Lenoir, Dali Benssalah, Sonia Faidi, Suzanne Clément, Anouk Grinberg, Naidra Ayadi, Romain Levi. Genere: Azione. Durata: 1 ora e 35 minuti. Dove l’abbiamo visto: su Netflix.
Trama: Due amici cresciuti insieme in orfanotrofio si ritrovano su fronti opposti da adulti. Quando una morte sospetta riporta a galla il passato, sono costretti a collaborare per proteggere una ragazza in cerca di verità.
A chi è consigliato? A chi cerca un thriller d’azione diretto, con inseguimenti e combattimenti ben costruiti. Ideale per gli appassionati di buddy movie moderni.
Da oggi 20 febbraio 2026 Les Orphelins è disponibile su Netflix, portando in streaming un action francese che punta molto sull’energia fisica e sulla dinamica tra i due protagonisti. Diretto da Olivier Schneider, qui al suo primo lungometraggio, il film sceglie la strada del buddy thriller: due uomini cresciuti insieme, poi diventati quasi nemici, costretti a collaborare quando il passato riemerge in modo violento. È un film che funziona soprattutto quando lascia spazio ai rapporti personali, meno quando prova a complicare una trama che resta piuttosto lineare.
Un’amicizia spezzata

Gab e Driss sono cresciuti nello stesso orfanotrofio, ma da adulti hanno preso strade opposte: Gab è entrato in polizia, Driss lavora invece in un ambiente poco raccomandabile. Ma quando una donna che li lega al loro passato muore in circostanze sospette, i due dovranno collaborare per proteggere sua figlia diciassettenne Leïla, convinta che dietro l’incidente ci sia qualcosa di più grave. Un’indagine che li porterà a scontrarsi con interessi più grandi di loro, costringendoli a confrontarsi con vecchie ferite mai davvero sanate.
Azione senza fronzoli

Il film dà il meglio quando lascia spazio alle scene d’azione: gli inseguimenti tengono alta la tensione e i combattimenti hanno un buon ritmo, senza diventare confusi o eccessivi. Qui si vede che il film conosce bene la propria direzione. L’azione, però, arriva con gradualità, in quanto la prima parte è più dedicata alla costruzione del rapporto tra i protagonisti e all’impostazione dell’indagine. Non è una scelta sbagliata, ma il ritmo iniziale risulta meno coinvolgente rispetto a quello della seconda metà.
Un duo credibile ma una storia prevedibile

Alban Lenoir e Dali Benssalah sostengono il film con una presenza convincente. Tra loro c’è una tensione credibile, che rende bene l’idea di due amici cresciuti insieme ma ormai distanti, segnati da scelte differenti. Lenoir interpreta un personaggio più rigido, trattenuto, mentre Benssalah porta una dimensione più istintiva e irrequieta, e proprio questo contrasto dà vitalità alle loro scene insieme.
Il problema emerge quando si guarda alla sceneggiatura: la storia segue un percorso piuttosto prevedibile e i momenti che dovrebbero sorprendere finiscono per arrivare senza vero slancio. I personaggi funzionano all’interno della dinamica del racconto, ma raramente riescono a superare i confini del ruolo che è stato assegnato loro, lasciando la sensazione di un potenziale non del tutto sfruttato.
La recensione in breve
Les Orphelins è un action solido che punta più sulla fisicità e sulla dinamica tra i protagonisti che su una trama davvero sorprendente. Quando entra nel vivo, il film trova ritmo ed energia, soprattutto grazie alla chimica tra Alban Lenoir e Dali Benssalah. La storia però resta su binari piuttosto prevedibili e non sempre riesce ad alzare la posta in gioco come prometterebbe.
Pro
- Buona chimica tra i protagonisti
- Scene d’azione ben girate
Contro
- Trama poco sorprendente
- Prima parte meno incisiva
- Voto CinemaSerieTV
