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Home » Film » Recensioni film » Limonov: The Ballad, la recensione: Ritratto potente di un antieroe

Limonov: The Ballad, la recensione: Ritratto potente di un antieroe

La recensione di Limonov: The Ballad, il film diretto da Kirill Serebrennikov con Ben Whishaw e Viktorija Mirošničenko presentato a Cannes.
Luca LiguoriDi Luca Liguori23 Maggio 2024
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Una scena di Limonov (fonte: Vision Distribution)
Una scena di Limonov (fonte: Vision Distribution)
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Il film: Limonov: The Ballad, 2024. Regia: Kirill Serebrennikov. Cast: Ben Whishaw, Viktorija Mirošničenko, Tomas Arana, Maša Maškova, Donald Sumpter.

Genere: biografico, drammatico. Durata: 138 minuti. Dove l’abbiamo visto: al Festival di Cannes, in lingua originale.

Trama: Tratto dall’omonimo romanzo di Emmanuel Carrère, il film racconta la vita tumultuosa di Eduard Limonov, un poeta, scrittore e dissidente politico russo, esplorando la sua continua reinvenzione e le sue lotte contro l’autorità.

A chi è consigliato? Agli appassionati del cinema visionario e audace di Kirill Serebrennikov, e a chi è affascinato dai ritratti di figure complesse e controverse.


Kirill Serebrennikov è un regista noto per il suo spirito ribelle e per le sue opere provocatorie. La sua carriera è stata spesso segnata da sfide personali e politiche, come quando nel 2018 non poté partecipare al Festival di Cannes per presentare il suo film Summer (Leto) a causa degli arresti domiciliari in cui si trovava. Con il passare degli anni, il regista russo è diventato sempre più un habitué del concorso cannense, stupendo spesso pubblico e critica con la sua regia visionaria e i suoi piani sequenza spettacolari, ma senza mai vincere alcun premio.
Vedremo se le cose cambieranno con questo Limonov: The Ballad: tratto dall’omonimo romanzo di Emmanuel Carrère, racconta la vita tumultuosa di Eduard Limonov, interpretato da un magistrale Ben Whishaw.

Un personaggio complesso e magnetico

Una scena di Limonov (fonte: Vision Distribution)
Una scena di Limonov (fonte: Vision Distribution)

Eduard Limonov è stato una figura poliedrica: poeta, scrittore, dissidente politico e fondatore del Partito Nazional Bolscevico. La sua vita è stata segnata da continui scontri con l’autorità, sia in Russia che in Occidente. Una vita vissuta intensamente, attraversando diverse fasi, spesso anche contraddittorie, e incarnando spesso la figura dell’anti-eroe.
Il film di Serebrennikov, però, non si limita a raccontare la vita di Limonov, ma esplora anche la sua mitizzazione e la sua figura divisiva. Tanto che la stessa narrazione mette in discussione continuamente ciò che è reale e ciò che è immaginario.
Anche per questo motivo, il film oscilla tra momenti di crudo realismo e sequenze oniriche, rendendo omaggio alla complessità del suo protagonista. La scelta di utilizzare un linguaggio visivo evocativo e frammentato sottolinea la frammentarietà della vita di Limonov, un uomo che ha continuamente reinventato se stesso in risposta alle circostanze esterne​.

Ben Whishaw offre una performance eccezionale nei panni di Eduard Limonov, catturando la sua essenza ribelle e il suo costante reinventarsi. Noto per la sua versatilità interpretativa, l’attore britannico riesce a portare sullo schermo un uomo che è tanto un poeta punk quanto un ribelle politico, riflettendo le molteplici sfaccettature di una vita vissuta ai margini del conformismo.
Whishaw esplora magistralmente la dualità di Limonov: un uomo che ha attraversato fasi di vita estremamente diverse. La performance dell’attore mette in luce la vulnerabilità e la determinazione di un uomo costantemente in lotta contro l’autorità, offrendo un ritratto intimo e potente di una figura complessa e spesso contraddittoria​.

La visione artistica di un regista rockstar

Una scena di Limonov (fonte: Vision Distribution)
Una scena di Limonov (fonte: Vision Distribution)

Serebrennikov è tutto, tranne che un regista banale. E Limonov, pur essendo di base un biopic, lo conferma. Anche solo la scelta di girare in inglese, pur ambientando la storia principalmente in Russia, aggiunge un ulteriore strato di artifizio e ci fa capire, fin da subito, che dobbiamo diffidare di tutto quello che ci viene mostrato. Com’è tipico del suo stile, Serebrennikov utilizza tecniche cinematografiche audaci, come lunghi piani sequenza e movimenti i camera spettacolari, che mantengono lo spettatore costantemente sorpreso e coinvolto.

Ma mai come in Limonov, non si tratta di un mero esercizio di stile, ma serve a enfatizzare la natura tumultuosa della vita del personaggio. Le sequenze oniriche e il montaggio non lineare riflettono la mente del protagonista, un uomo perennemente in lotta con sé stesso e con il mondo che lo circonda. Ed è proprio questo che rende Limonov: The Ballad il film migliore possibile su un soggetto così complesso, perché, sia nella forma che nei temi, rispecchia perfettamente il personaggio che ci sta raccontando. Non è una cosa che accade spesso, ancor di più nei biopic.

La recensione in breve

8.0 Ribelle

Limonov: The Ballad è un film che non può lasciare indifferenti. Con una regia audace e una performance memorabile di Ben Whishaw, Kirill Serebrennikov offre un ritratto affascinante e complesso di uno degli intellettuali più controversi del nostro tempo. Un'opera che merita di essere vista e discussa.

Pro
  1. L'interpretazione di Ben Whishaw, magnetica e sfaccettata, che cattura l'essenza di Limonov.
  2. La regia di Serebrennikov: il suo stile visivo regala sequenze coinvolgenti e indimenticabili..
  3. Il film va oltre il mero biopic (romanzato) ma offre una riflessione profonda su identità e reinvenzione personale.
Contro
  1. La fusione tra realtà e finzione potrebbe confondere chi cerca una storia lineare e meno ambigua.
  • Voto CinemaSerieTV 8
  • Voto utenti (0 voti) 0
Luca Liguori
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Nato a Napoli nel 1977, è Editore e co-fondatore di Digital Dreams Srl, il network di cui fa parte anche CinemaSerieTV.it. Negli ultimi 20 anni ha fondato e diretto successi editoriali legati alla settima arte quali CastleRock, CinemaZone e Movieplayer e nuovi progetti come ScreenWorld.it. Sempre su argomento film e serie TV ha scritto migliaia di articoli, pubblicato quattro libri, è stato ospite di eventi internazionali, programmi radiofonici e direttore di festival in streaming.

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