Il film: Material Love (2025). Regia: Celine Song. Cast: Dakota Johnson, Pedro Pascal, Chris Evans Genere: Romantico. Durata: 116 minuti. Dove l’abbiamo visto: al cinema.
Trama: Lucy è una “combina coppie” di New York che, durante un matrimonio, incontra, l’uomo con cui ha avuto un’intensa relazione d’amore anni prima. Nello stesso momento si imbatte in Harry, un riccone affascinante intenzionato ad avere una relazione seria con lei. Da quel momento comincerà un triangolo amoroso che dividerà Lucy anche sul suo futuro.
A chi è consigliato? Material Love è consigliato per chi adora i film romantici e cerca l’amore della propria vita, ma anche chi adora attori come Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans. Sconsigliato, invece, a chi non sopporta questo genere cinematografico
Il ritorno di Celine Song non cambia le sue carte, ma convince tornando a sfruttare la tematica del triangolo amoroso, pur aggiornandosi con i tempi e implementando la narrazione con un contesto in cui lo status sociale e i soldi assumono rilevanza.
Ritroviamo sul grande schermo i nomi di Dakota Johnson, Pedro Pascal e Chris Evans, indaffarati nella giungla di New York in attesa di trovare l’amore della vita.
Amore, ricchezza e New York

Quello che più sorprende da subito è la natura dell’opera seconda di Celine Song: quello che poteva sembrare il classico triangolo amoroso in cui due uomini differenti tra loro si contendono la donna dei propri sogni, in realtà è qualcosa di più sofisticato: stavolta è Lucy, la protagonista, a rimanere invischiata nella scelta cruciale: scegliere il ricco Mark oppure ritornare dal suo squattrinato ex John?
Il risultato è prevedibile fin dal principio. La storia subisce di per sé un’impostazione classica, con la solita morale sul vero amore che va al di là dell’apparenza esterna e degli oggetti posseduti. Risulta interessante, invece, come la cineasta abbia voluto mettere in scena il contesto attorno alla sua narrazione, in una New York fatta di ville lussuose, matrimoni tra ricchi e donne in cerca di qualcosa, che sia il perfetto partner oppure la ricchezza.
What is love

Nel trovare l’amore entra in gioco Lucy, specializzata nel formare coppie in base a precise esigenze. Un po’ come i vari Tinder, Badoo, Hinge, la nostra “combina coppie” offre un servizio che si adatta perfettamente al mondo di oggi, dove l’involucro esterno conta più della persona che lo indossa: durante il film si assiste a clienti che desiderano il compagno o la compagna alta, di buona salute economica, bella corporatura ecc…
Non siamo più di fronte alla ricerca dell’amore e il suo costante desiderio mosso dalla distanza, ma è un crudo ritratto dei giorni nostri, il trionfo del materialismo umano, in cui la possessione e uno status alto danno più risultato delle emozioni, desideri interiori e istinti. L’amore come contratto, l’amore che perde forse la sua componente più potente.
Due uomini e un amore soltanto

Il lavoro della Song è chirurgico: a differenza di Past Lives cerca di raccontare di come si vive l’amore attraverso lo studio dei suoi personaggi e l’ambiente che li circonda: non si sente più la distanza che fu dei protagonisti del suo film precedente, si sente una sorta di claustrofobia mentre ci si aggira nelle stanze della lussuosa villa di Harry, così come nella disastrosa casa di John.
L’antitesi tra questi due uomini permette alla Song di affrontare le due facce che Lucy incontrerà nel corso del lungometraggio: un amore sicuro tra le braccia di uno scapolo oppure una vita fatta di scommesse e rinunce? È attraverso il suo punto di vista, quello di una cinica matchmaker, che notiamo quanto l’amore possa essere complicato e non una semplice lista della spesa da soddisfare. Forse amarsi è abbastanza, dopotutto.
La recensione in breve
Per quanto sia caratterizzato da una storia molto classica, questo Material Love di Celine Song permette allo spettatore di riflettere su come vivere l'amore ai giorni nostri.
Pro
- La regia chirurgica di Celine Song
- Il trio di protagonisti
- L'ambientazione newyorkese
Contro
- Il finale telefonato fin dall'inizio
- L'impostazione classica
- Voto CinemaSerieTV