Il film: Promis le ciel, 2025. Regia: Erige Sehiri. Cast: Aïssa Maïga, Laetitia Ky, Deborat Christelle Naney. Genere: Drammatico. Durata: 95 minuti. Dove l’abbiamo visto: Al Festival di Cannes, in lingua originale.
Trama: A Tunisi, tre donne migranti condividono un rifugio precario che si trasforma in una famiglia improvvisata quando accolgono una bambina sopravvissuta a un naufragio. In un clima sociale teso, la loro convivenza diventa un atto di resistenza.
A chi è consigliato? : Perfetto per chi cerca storie vere, raccontate con delicatezza, ma capaci di lasciare il segno.
A inaugurare la sezione Un Certain Regard del 78º Festival di Cannes è Promis le ciel, il nuovo film della regista franco-tunisina Erige Sehiri, già nota per Sous les figues, presentato nel 2022 nella stessa sezione. Con uno sguardo sensibile e profondamente umano, Sehiri torna a raccontare la complessità delle dinamiche sociali e intime che attraversano la Tunisia contemporanea. Ambientato in un appartamento modesto ma pulsante di vita nel cuore di Tunisi, Promis le ciel segue la quotidianità di Marie, pastora evangelica ivoriana ed ex giornalista, che ha trasformato la propria casa in un rifugio per migranti subsahariani in cerca di un nuovo inizio. Intorno a lei gravitano Naney, una giovane madre a cui è stato sottratto il passaporto dal datore di lavoro, Jolie, studentessa brillante con il sogno di diventare artista, e la piccola Kenza, una bambina sopravvissuta a un naufragio.
Con questo film corale e intimo, la regista apre il concorso parallelo di Cannes con una riflessione toccante e politica sulla solidarietà, sull’umanità e su cosa significhi costruire una famiglia laddove nulla è dato per scontato.
Un rifugio nel cuore di Tunisi

Marie, una pastora evangelica ivoriana ed ex giornalista, ha trasformato il suo modesto appartamento a Tunisi in un rifugio per donne migranti subsahariane. Tra le ospiti ci sono Naney, una giovane madre a cui è stato confiscato il passaporto dal datore di lavoro, e Jolie, una studentessa brillante con il sogno di diventare artista, in fuga da un destino imposto dalla famiglia. Quando nella loro casa arriva Kenza, una bambina di quattro anni sopravvissuta a un naufragio, il fragile equilibrio si incrina e allo stesso tempo si rafforza. L’incontro con l’innocenza spezzata di Kenza mette ognuna di loro di fronte alle proprie ferite, ai desideri sospesi e ai limiti dell’amore e della solidarietà. In un contesto sociale sempre più teso, dove le tensioni tra immigrati, tunisini e autorità sono pronte a esplodere, le quattro donne, così diverse, si trovano a formare un’insolita famiglia. Non scelta, ma costruita giorno dopo giorno, fatta di cura, silenzi e momenti di coraggio.
Ispirazione del film

Promis le ciel nasce da un’urgenza profondamente attuale: raccontare il volto umano della migrazione subsahariana in Tunisia, un tema spesso affrontato con distacco o distorsione dai media. La regista Erige Sehiri si ispira a eventi reali che, nel 2023, hanno visto centinaia di migranti oggetto di violenze, retate e deportazioni da parte delle autorità tunisine, in un clima sociale sempre più ostile e polarizzato. In questo contesto fragile, in cui l’accoglienza si intreccia con la paura e la politica, il film mette al centro le vite delle donne che resistono in silenzio, con piccoli gesti di cura e solidarietà. Non è una cronaca dei fatti, ma un racconto intimo che restituisce dignità e complessità a esistenze troppo spesso ridotte a statistiche o simboli di emergenze.
Una denuncia silenziosa

Erige Sehiri sceglie uno stile che si distingue per la sua sobrietà formale e per una regia discreta ma estremamente attenta ai dettagli emotivi. Il suo sguardo è empatico e non invadente: segue i personaggi nei silenzi, nei piccoli gesti quotidiani, nelle crepe emotive che rivelano il peso del passato e le fragilità del presente. La sua esperienza giornalistica emerge nell’attenzione al contesto, ma è sempre la dimensione umana a prevalere. Con una messa in scena essenziale e una direzione attoriale calibratissima, Sehiri costruisce un racconto che non cerca la scossa o la denuncia esplicita, ma lavora per sottrazione, affidandosi all’empatia dello spettatore e lasciando che la tensione sociale filtri attraverso i dettagli di una convivenza precaria ma piena di speranza.
Il cast di Promis le ciel

Il cuore pulsante di Promis le ciel è sicuramente il suo cast, composto da attrici capaci di incarnare con grande autenticità il peso e la bellezza di personaggi profondamente umani. In particolare, Aïssa Maïga, nel ruolo di Marie, regala una prova attoriale intensa e misurata, fatta di sguardi e posture che raccontano molto più delle parole. La sua interpretazione tratteggia con sensibilità una donna forte ma segnata, guida silenziosa di una microcomunità in cerca di equilibrio. Accanto a lei, Laetitia Ky e Nané Déborah conferiscono vita e sfumature a personaggi che, in mani meno esperte, sarebbero potuti risultare stereotipati. Invece, grazie alla regia attenta e a una scrittura realistica, ogni donna in scena diventa specchio di un’identità collettiva in costruzione, contribuendo a dare al film una carica emotiva e politica che non lascia indifferenti.
La recensione in breve
Promis le ciel è un'opera che si distingue per la sua delicatezza e profondità. Erige Sehiri, con una regia sobria e attenta, ci introduce nella quotidianità di donne migranti in Tunisia, offrendo uno sguardo autentico e rispettoso sulle loro esperienze. Le interpretazioni, in particolare quella di Aïssa Maïga nel ruolo di Marie, sono intense e misurate, conferendo ai personaggi una forte carica emotiva. Il film evita il sensazionalismo, preferendo raccontare attraverso piccoli gesti e silenzi, rendendo la narrazione ancora più potente.
Pro
- Interpretazioni autentiche e coinvolgenti
- Regia sobria e attenta ai dettagli emotivi
- Tematiche sociali trattate con sensibilità
Contro
- Ritmo narrativo lento che potrebbe non coinvolgere tutti
- Assenza di una trama fortemente strutturata
- Voto CinemaSerieTV
